mercoledì 29 giugno 2011

Le biomasse


(si ricorda alla Spettabile Clientela che i messaggi anonimi non verranno pubblicati)

Ho scritto già, e ripeto. Sono stata a visitare, qualche mese fa, l'impianto a biomasse presso Racconigi, su invito di uno di questi signori che intendono costruirne uno alle porte di Crescentino. Come l'ex sindaco di qui, il signore in questione vive a pochi metri dall'impianto, con la sua famiglia.
Non ho sentito rumori, non ho sentito alcun tipo di odore.
Ma il fatto è: le persone che abitano lì vicino possono credere, ma anche non credere, alle mie parole. Esse vanno coinvolte, bisogna spiegare il principio sul quale si regge l'impianto, dire che non si tratta di incenerire, anzi. E bisogna organizzare una trasferta come quella che ho fatto io, se non a Racconigi, pure a Livorno dove esiste un altro impianto simile ed è assai più vicino.
Ho già detto a questi signori del progetto che l'impianto, se si farà, dovrà essere circondato di piante, si dovrà riqualificare la zona che ora è alquanto brulla.
Prossimamente vedremo di organizzare un incontro con gli abitanti in Comune, con qualche esperto indipendente, perché la conoscenza è indispensabile per la popolazione.
Chi può, vada intanto a fare una gita a Livorno Ferraris.
Ma gente mia, come potete pensare che io vi dica una bugia, per quale interesse poi? Per farmi inseguire con i forconi? Alla mia età?
Però ci vuole conoscenza da parte di tutti. Solo la conoscenza genera tranquillità.

martedì 28 giugno 2011

Raccolta porta a porta: posticipata la data di partenza

E' di questa mattina la notizia inoltrata dal COVEVAR all'assessore all'ambiente Gianni Taverna riguardante il ritardo nella partenza del porta a porta, imputabile, a detta dello stesso COVEVAR, alla mancanza di mezzi e strutture sufficienti per un inizio fisiologico. Nella stessa comunicazione si fa riferimento anche ad un incremento delle date di distribuzione "kit domestici" seguendo il calendario specificato di seguito:

  • giovedì 30 giugno dalle 14:00 alle 17:00
  • lunedì 4 luglio dalle 14:00 alle 17:00
  • giovedì 7 luglio dalle 14:00 alle 17:00

Il luogo di distribuzione resta invariato (Piazza Matteotti), così come restano invariati i sabati comunicati precedentemente (Piazza Matteotti, dalle ore 8:30 alle ore 11:30).


mercoledì 15 giugno 2011

Arrestata Caterina Ferrero, si è dimessa

(si rammenta che non si accettano commenti anonimi)

SANITA': ARRESTI DOMICILIARI PER ASSESSORE PIEMONTE
AVEVA RIMESSO DELEGHE NEI GIORNI SCORSI
(ANSA primo lancio) - TORINO, 15 GIU - L'assessore regionale del Piemonte Caterina Ferrero, che il 27 maggio scorso aveva rimesso le deleghe alla sanità perché coinvolta in un'inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, è stata arrestato stamani dalla Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza le ha notificato un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del capoluogo piemontese per l'ipotesi di reato di turbativa d'asta, reato per il quale eragià stata iscritta nei giorni scorsi nel registro degliindagati per una gara relativa alla fornitura di pannoloni.(ANSA).


2ANSASANITA': ARRESTI DOMICILIARI PER ASSESSORE PIEMONTE (2)

(ANSA) - TORINO, 15 GIU - La posizione dell'assessore Ferrero(Pdl) potrebbe essersi aggravata dopo gli interrogatori seguitiagli arresti fatti dalla Guardia di Finanza, il 27 maggioscorso, nell'ambito della stessa inchiesta che riguarda singoliepisodi specifici e - come ha più volte sottolineato ilProcuratore Capo di Torino, Giancarlo Caselli - non il sistemasanitario piemontese nel suo insieme. Fra gli arrestati, oltre a sindaci e imprenditori, c'eraanche uno dei suoi più stretti collaboratori, Pietro Gambarino.L'inchiesta era partita dalle vicende relative a una garad'appalto per la fornitura di pannolini per anziani, bandita epoi revocata dalla Regione Piemonte, e si è sviluppata lungovari filoni, ultimo dei quali quello relativo all'apertura di unreparto di emodinamica dell'ospedale di Chivasso (Torino). Ferrero è stata iscritta nel registro degli indagati, oltreche per turbativa d'asta, anche per turbata libertà delprocedimento di scelta del contraente, un reato inserito nelCodice penale nell'agosto del 2010 e del quale questa è unadelle prime applicazioni. Le vicende contestate all'assessore nella prima fase dell'inchiesta sono l'appalto dei pannoloni bloccato - secondo l'accusa con motivazioni pretestuose - per favorire Federfarma eun concorso per una consulenza costruito su misura per unconcorrente.

3°lancio ANSA
SANITA': ARRESTI DOMICILIARI PER ASSESSORE PIEMONTE (3)
(ANSA) - TORINO, 15 GIU - La prima vicenda è legata dallagara, bandita da Scr (la società di committenza della Regione)e ripartita in tre lotti, per la fornitura di tre anni dei"presidi di continenza", nome tecnico con cui si indicano ipannoloni. Il primo lotto, quello dell'importo più elevato(cinquanta milioni) riguardava la fornitura di pannolonidestinata agli anziani. La giunta regionale, dopo una relazionein cui l'assessore parlava di esigenze di "revisione eriorganizzazione", il 23 settembre 2010 ha revocato la gara;nello stesso giorno, come risulta alla Guardia di Finanza, ildirigente Piero Garbarino, consigliere di Scr, si sarebbeaccordato con i vertici di Federfarma per fare in modo che lafornitura venisse assegnata alle farmacie a un prezzo più alto:questa operazione, però, non andò in porto per l'interventodel nuovo direttore generale della sanità, Paolo Monferino. La seconda vicenda alla procedura di selezione per unincarico di consulenza alla direzione regionale. Il bando,affermano gli inquirenti, è stato confezionato in favore unfunzionario di una Asl in scadenza di mandato: erano stateaccolte persino le sue richieste di soldi e di duratadell'incarico (tre anni). (ANSA).

SANITA': ARRESTO PIEMONTE; SI E' DIMESSA ASSESSORE FERRERO
(ANSA) - TORINO, 15 GIU - L'assessore regionale del Piemonte,Caterina Ferrero (Pdl), da stamani agli arresti domiciliari perturbativa d'asta, si è dimessa. Lo ha reso noto il Presidente della Regione Piemonte, RobertoCota (Lega Nord), precisando di aver accettato le dimissioni diFerrero che, il 27 maggio scorso, "aveva già rimesso tutte lesue deleghe che - ha ricordato Cota - avevo assunto io".(ANSA).

lunedì 13 giugno 2011

Tinteggiatura alle Scuole Materne e alle Elementari


Mentre prosegue ai piani di sotto del blog la polemica sul saggio di "Musica in Comune", che si è ormai chiarita in tutti i suoi risvolti, oggi la Giunta Comunale ha dato una ulteriore prova di interessamento verso l'educazione complessiva dei piccoli crescentinesi, stanziando 100 mila euro per la tinteggiatura interna parziale della Scuola Materna e delle Elementari.

Alle Elementari, saranno sottoposte a vivace restyling le aule e le parti che non saranno toccate dai nuovi lavori. Com'è noto, lo stanziamento di 500 mila euro da parte del Cipe permette infatti ora i lavori di messa in sicurezza : il progetto definitivo è stato ampiamente approvato.
E' un ulteriore passo avanti verso la riacquisizione della dignità degli edifici scolastici, e verso la salute complessiva di chi li frequenta, allievi e insegnanti. Dignità imprescindibile per la dignità della scuola stessa, il cui serio degrado dopo anni di incuria imponeva una sterzata decisiva.

SI' SI' SI' SI'


Grande vittoria referendaria a tutto campo, nell'Italia intera, con il 57 per cento di una partecipazione popolare che da 15 anni mancava.
A Crescentino il "sì" contro il nucleare è stato del 95 per cento degli elettori.

domenica 12 giugno 2011

Contro il Festival della Depressione

Ho fatto un salto al Festival della Felicità, a Pesaro. Un nome bellissimo per un Festival, inventato dal presidente della Provincia, Matteo Ricci. All'apertura, c'era Roberto Benigni, che ha cominciato dicendo: . Non sarà mica un caso che abbia citato la nostra Provincia. Sappiamo tutti che essa non ha una grande immagine. Siamo quelli del riso e delle centrali nucleari (che non vorremmo vedere mai più, tra l'altro).
Comunque, l'Istat ha rilevato nel Pesarese un elevato grado di benessere e servizi, e a Ricci è venuto in mente un discorso del 1968 di Bob Kennedy. A proposito del PIL (prodotto interno lordo, che misura la ricchezza di una nazione). Kennedy diceva: .
Da allora, alcuni sociologi ed economisti hanno cominciato a proporre il BIL invece del PIL: benessere interno lordo. In breve, la qualità della vita. Pensiamoci anche noi, nel nostro piccolo: i nostri ragazzi sono contenti della loro scuola, tornano a casa con tante cose da raccontare? Al saggio di Musica in Comune sembravano felici, ma la vigilia è stata un festival del mugugno da parte di alcuni adulti che se ne occupavano.
Nel mugugno siamo fortissimi, dalle nostre parti.
I grandi istruiscono i piccoli e gli adolescenti sulla necessità di non deturpare il bene pubblico, i giardini e il verde?
I proprietari, si preoccupano di mantenere decorose le facciate delle loro case, per non deturpare l'immagine complessiva della città?
I negozi, fanno del loro meglio per essere gradevoli e gentili con i clienti?
Siamo capaci di sederci su una panchina godendo di non avere una macchina davanti, a mezzo metro, con la quale subito ripartire?
Quando fumiamo per strada, spegnamo la sigaretta e cerchiamo poi un cestino, o la buttiamo per terra senza pensarci?
Con i vicini, ci aiutiamo nelle difficoltà, o tendiamo a vedere solo i loro difetti, tagliargli i panni e fargli dispetti appena possibile?
Rispondiamo a queste domande. La qualità della vita dipende dalle città, dai servizi offerti, ma anche da tante piccole cose che vedono protagonisti noi, il nostro senso civico, il nostro atteggiamento quotidiano verso la realtà.
Uscire dal Festival della Depressione di Vercelli non è facile, in questi tempi nei quali ancora lunghe file di sfrattati vengono a bussare alle porte del Comune; tempi nei quali anche il lungo commissariamento della Provincia ha impedito lavori necessari e di sua competenza, come la rotonda di San Silvestro e le strade dissestate. E, a proposito, facciamo i nostri migliori auguri al nuovo Presidente della Provincia Riva Vercellotti: per un buon lavoro, perché provi a farci uscire da quel triste festival che ci ha incollato addosso Benigni. E auguri a noi: che la Provincia non ci tratti più come un luogo remoto ai confini del regno, del quale occuparsi il meno possibile.

giovedì 9 giugno 2011

Referendum, il dovere del voto

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I quat­tro que­siti re­fe­ren­dari del 12 e 13 Giu­gno 2011 ri­guar­dano: il le­git­timo im­pe­di­mento, la pri­va­tiz­za­zione di fatto dell’acqua pre­vi­sto dal de­creto «Ron­chi» (due que­siti) e il ri­torno all’energia nucleare.
Cosa sono i referendum
Il re­fe­ren­dum è uno stru­mento della so­vra­nità po­po­lare, san­cita all’articolo 1 della nostra Co­sti­tu­zione, e l’esito re­fe­ren­da­rio vin­cola i le­gi­sla­tori al ri­spetto della vo­lontà del po­polo. Quat­tro le ti­po­lo­gie di re­fe­ren­dum con­tem­plate dalla Co­sti­tu­zione italiana:
il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge,
quello sulle leggi co­sti­tu­zio­nali e di re­vi­sione costituzionale,
quello ri­guar­dante la fu­sione di re­gioni esi­stenti o la crea­zione di nuove regioni,
quello ri­guar­dante il pas­sag­gio da una Re­gione ad un’altra di Pro­vince o Comuni.
Il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo di leggi e atti aventi forza di legge (ar­ti­colo 75) si uti­lizza come so­lu­zione per abo­lire una legge già esi­stente o parte di questa.
Quando?
Se­condo legge po­te­vano es­sere svolti tra il 15 aprile e il 15 giu­gno; sono stati in­fine fis­sati per il 12 e 13 giu­gno, quindi senza unire il voto con le ele­zioni am­mi­ni­stra­tive del 15–16 maggio.
Tale scelta è stata cri­ti­cata quale enorme spreco di de­naro pub­blico e come ten­ta­tivo di non far rag­giun­gere il quo­rum ai re­fe­ren­dum. Un ten­ta­tivo di boi­cot­tag­gio. In­fatti se non an­dranno a vo­tare il 50% + 1 de­gli aventi di­ritto i re­fe­ren­dum non sa­ranno validi. Di fatto la decisione del de­ci­sione co­sterà alle casse dello Stato, come evi­den­ziano al­cune stime, uno spreco di 400 mi­lioni di euro in più ri­spetto ad un ipo­te­tico ac­cor­pa­mento delle ele­zioni am­mi­ni­stra­tive col referendum.
Re­fe­ren­dum, in campo la so­cietà ci­vile: Quat­tro sì per cam­biare l’Italia
È im­por­tante – il 12–13 giu­gno – rag­giun­gere il quo­rum di 25 mi­lioni di vo­tanti ai Re­fe­ren­dum e sce­gliere il SI a tutti i que­siti. Un suc­cesso dei SI co­strin­ge­rebbe la po­li­tica del Governo a fare i conti con la vo­lontà dei cit­ta­dini. L’impegno delle mo­bi­li­ta­zioni so­ciali non si li­mi­te­rebbe a ma­ni­fe­sta­zioni fi­nora ina­scol­tate, ma can­cel­le­rebbe al­cune delle peg­giori leggi in­tro­dotte dal governo.
Spiegheremo qui di seguito, cercando di essere il più chiari possibile.
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1) Quesito sul nucleare

Con questo quesito referendario si chiede l'abolizione di una parte del decreto legge ("disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" firmato il 25 giugno 2008 e convertito in legge "con modificazioni" il 6 agosto dello stesso anno) che permette la costruzione e l'utilizzo di nuove centrali per l'energia atomica in Italia.
Cosa cambia col voto:
se vince il SI: in Italia non verranno costruite centrali nuclease vince il NO: rimane valido il permesso di costruire centrali nucleari nellla nostra nazione.
Se vince il NO: Sarà possibile costruire centrali nucleari.

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Acqua 1 : Quesito sulla privatizzazione della gestione dell'acqua
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
"Volete Voi che sia abrogato l'art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria", convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", e dall'art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea", convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?"
Spiegazione:
L'abrogazione di questo articolo vieterà gli affidamenti di gestione del servizio idrico a società di capitali, concedendo tale gestione ad enti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e comunità locali.
Cosa cambia col voto:
se vince il SI: il servizio idrico è gestito da enti pubblici.
se vince il NO: la gestione del servizio idrico può essere affidata ad aziende private.

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Acqua 2 : Quesito sulla privatizzazione della gestione dell'acqua
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.
"Volete Voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?"
Spiegazione:
La parte che si vuol modificare con questo referendum riguarda il comma che permette al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% senza collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio. Significa che le tariffe dell'acqua possono essere aumentate arbitrariamente, giustificandole con investimenti.
Cosa cambia col voto:
se vince il SI: le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti.
se vince il NO: le aziende private che gestiscono la fornitura di acqua possono decidere il prezzo ed ottenere profitti garantiti sulla tariffa.

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Referendum 2011: quesito sul legittimo impedimento
Cancellazione della norma che permette il legittimo impedimento
"Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010 n. 51, recante Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?"
Spiegazione:
Il referendum chiede la cancellazione totale della legge che permette a premier e ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, ovvero l'impossibilità di presentarsi davanti ai giudici derivante da impegni istituzionali. In origine la norma consentiva al premier e ai ministri di autocertificare il proprio impedimento; dopo la sentenza della Consulta invece l'impedimento deve essere stabilito dal giudice, che tuttavia difficilmente può negarlo.

Cosa cambia col voto:
se vince il SI: il legittimo impedimento viene cancellato, i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge.
se vince il NO: il legittimo impedimento rimane invariato, premier e ministri possono invocarlo.
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Gianni Taverna
Assessore Ambiente
Comune di Crescentino

Referendum, l'appello per i "sì" del Manifesto

La politica italiana si è allontanata dalla società come mai era successo in passato. L’azione del governo è sempre più segnata dagli interessi personali del Presidente del Consiglio, da derive autoritarie, da minacce alla Costituzione.

L’economia del paese non riesce a uscire dalla crisi iniziata tre anni fa, e la politica non riconosce il fallimento di vent’anni di privatizzazioni, che hanno lasciato a poche grandi imprese – sempre più spesso straniere – decisioni chiave sul nostro futuro.

Tutto questo aggrava le minacce alla democrazia, il declino del paese e l’insostenibilità del nostro modello di sviluppo.

Contro questa deriva, negli ultimi anni milioni di uomini e donne – con movimenti, reti, associazioni, sindacati - hanno alzato la loro voce, manifestato e costruito alternative. L’abbiamo fatto sui temi della democrazia, della partecipazione, della giustizia, dell’informazione. L’abbiamo fatto sui temi del lavoro, dei diritti sindacali, dei contratti, del precariato dei giovani. L’abbiamo fatto sui diritti delle donne e sulle disuguaglianze. L’abbiamo fatto sui temi della scuola, dell’università, della ricerca, della cultura. L’abbiamo fatto sulla tutela dell’ambiente e sulla sostenibilità dello sviluppo. L’abbiamo fatto sui temi della legalità e della lotta alle mafie. L’abbiamo fatto sui temi dei diritti, dell’antirazzismo, della solidarietà con profughi e immigrati. L’abbiamo fatto sui temi della pace, del rifiuto delle guerre, della solidarietà con chi lotta per la democrazia in altri paesi.

La politica istituzionale – finora – non ci ha ascoltato. La distanza tra le decisioni del governo e il consenso nella società non è mai stata così grande.

Tutto questo può cambiare. Abbiamo una possibilità nuova per imporre alla politica la volontà dei cittadini, per riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere.

Il 12-13 giugno 2011 si terranno i Referendum per cancellare le leggi sull’energia nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il “legittimo impedimento” che mette i ministri al riparo dalla giustizia.

Il nucleare. Il governo ha voluto riportare l’energia nucleare in Italia dopo un referendum nel 1987 che l’aveva rifiutata. Il nucleare è un cattivo affare: costa troppo, quasi tutti i paesi lo stanno abbandonando e in Italia le centrali non entrerebbero in funzione che tra quindici anni. Dopo gli incidenti di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima l’energia nucleare si è dimostrata una minaccia per la salute delle persone. L'efficienza energetica e le energie rinnovabili come il solare sono la strada che l’Italia deve seguire. Ora il governo – vista l’impopolarità del nucleare - ha fatto una retromarcia che potrebbe far saltare il referendum. E’ un primo parziale successo, ma la decisione del governo non dà garanzie per il futuro. Serve l'impegno perché i cittadini si pronuncino con il voto contro il nucleare.

L’acqua. Il governo impone il passaggio a imprese private del controllo e della gestione dell’acqua, considerandola una merce come le altre, dimenticando che l’acqua è un servizio essenziale, un diritto dei cittadini, un bene comune. Qui i referendum sono due: uno sulla gestione privata e l’altro sui profitti delle imprese - la legge prevede per i gestori un rendimento non inferiore al 7%. La privatizzazione non porterebbe a un miglioramento dell’efficienza, ma alla perdita del controllo da parte delle comunità locali su una risorse essenziale, all’aumento dei profitti e del potere delle multinazionali dell’acqua, al moltiplicarsi dei prezzi pagati dai cittadini. Anche sull’acqua il governo ha prospettato modifiche alla legge per evitare i due referendum senza fare marcia indietro sulla privatizzazione. Anche sull’acqua serve l'impegno perché i cittadini si pronuncino con il voto contro la privatizzazione.

Il legittimo impedimento. Il governo ha introdotto il “legittimo impedimento” che permette al Presidente del Consiglio e ai Ministri di non comparire in udienza penale per la durata della loro carica. E’ un segno dell’arbitrio del potere politico e dell’”impunibilità” dei potenti. La Corte costituzionale ne ha già abrogato le norme portanti; bocciando quel che resta della legge, il referendum metterebbe fine alla legislazione “su misura” fatta apposta per evitare che Silvio Berlusconi affronti i processi in corso.

Per queste ragioni è importante fermare le manovre del governo che puntano a cancellare i referendum su nucleare e acqua.

Per queste ragioni è importante – il 12-13 giugno - raggiungere il quorum di 25 milioni di votanti ai Referendum e scegliere il SI a tutti i quesiti.

E’ un voto che può porre alcuni limiti a un modello di sviluppo insostenibile, che ignora i costi ambientali, sociali e i beni comuni, e a un potere politico che calpesta giustizia e democrazia.

Un successo dei SI al Referendum costringerebbe la politica – sia del governo che dell’opposizione – a fare i conti con la volontà dei cittadini.
L’impegno delle mobilitazioni sociali non si limiterebbe a manifestazioni finora inascoltate, ma cancellerebbe alcune delle peggiori leggi introdotte dal governo.

Oggi è possibile un impegno comune di cittadini, movimenti, reti, associazioni, sindacati per arrivare a una larghissima partecipazione al voto del 12-13 giugno, che porti a raggiungere il quorum e al successo dei SI. Noi vogliamo impegnarci per quest’obiettivo: per mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.

martedì 7 giugno 2011

I fischi e la malafede

Non so quale sarà la sorpresa di oggi, ma mercoledì scorso La Periferia tuonava un titolo "Saggio nelle scuole/Contestato il sindaco: al villaggio Annunziata fischi e grida nei confronti del primo cittadino e dell'Assessore Ravarino".
C'è un signore che ha filmato il mio discorsino. L'audio è pessimo, e i bambini parlano molto e ad alta voce come capita dove ci sono tanti bambini. Ma andate su robertobiscaldi.com e cliccate sulla foto dell'Annunziata. Troverete quell'episodio registrato, e potrete verificare voi stessi l'attendibilità dell'articolo. Un esempio, fra i tanti.

mercoledì 1 giugno 2011

Raccolta porta a porta, entriamo nella civiltà!!

COMUNE DI CRESCENTINO
Raccolta rifiuti porta a porta - servizio di distribuzione kit e contenitori alle utenze.


Vi informiamo che per facilitare l’attivazione del nuovo servizio che partirà in data 01 luglio 2011, la società Aimeri Ambiente S.R.L. sta provvedendo a distribuire tutti i contenitori necessari per effettuare la raccolta differenziata a casa vostra.
Tutto il materiale che Vi verrà consegnato, non dovrà essere utilizzato prima del 01 luglio.
SEGNATE SUL CALENDARIO CHE il 14 e 20 giugno alle ore 21, presso il teatro C. Angelini in via Manzoni, ci saranno le serate informative che illustreranno il funzionamento del servizio. LA VOSTRA PRESENZA E' INDISPENSABILE, SENNO' COME DIAVOLO FAREMO AD IMPARARE!?!


Per qualsiasi informazione è a vostra disposizione il numero verde del Covevar 800.057.577 con i seguenti orari dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, il sabato dalle 09.00 alle 12.00.



L’assessore all’Ambiente
Gianni Taverna
(Le frasi in maiuscolo sono offerte del sindaco:-))))
CORAGGIO CE LA FAREMO, CE L'HANNO FATTA TUTTI. DAI, DAI.