mercoledì 23 dicembre 2009

BUON NATALE CRESCENTINO

Tanti auguri di Buon Natale da Amare Crescentino

giovedì 17 dicembre 2009

Chi va al mulino s'infarina

Da Sergio che ama definirsi "Un tecnico" e basta, riceviamo ulteriori informazioni


"Egr. sig. dei vari blog ANONIMI e NON
Rispondo da questo blog perché da qui è partita questa discussione e ritengo giusto che per me qui finisca.
In questi giorni ho letto una miriade di commenti, quasi tutti contrari all’idea di questa Amministrazione per la realizzazione della microcentrale idrica "Mulino di Crescentino".
La contrarietà può essere legata alla forma con la quale è stata gestita dalla Amministrazione, oppure perché ritenuta deturpante dell’ANGOLO PAESAGGISTICO di Crescentino oppure perché inutile.

Risponderò solo ed esclusivamente sulla questione tecnica, argomento che conosco discretamente poiché in questi mesi ho avuto la possibilità, grazie a persone e ditte che mi hanno supportato, di approfondire la conoscenza del settore (consiglio che mi sento di elargire a chi vuole dare giudizi senza conoscenza).
La microcentralina idroelettrica "vite perpetua a forza idraulica" viene prodotta in Europa esclusivamente da Ritz-Atro con brevetto proprio DE4139134 C2 e DE19507149C2.
La proposta fatta da CPS al Comune di Crescentino è composta in sintesi di due parti:
1 Lavori di adattamento del sito per centrale , consolidamento dell’alveo della roggia Camera, sistemazione ruota mulino. Detti lavori saranno oggetto di progettazione da parte del UT del Comune su direttive CPS/RITZ-ATRO.
2 Fornitura di macchinari, paratie di sbarramento per barraggio e di macchina provenienti da Ritz-Atro, apparecchiature elettriche/elettroniche provenienti da Ritz-Atro. Montaggio da parte di personale Ritz-Atro; progettazione su direttive Ritz-Atro e pratiche varie.
Quanto descritto, in modo molto sintetico, sopra è per spiegare il contenuto del progetto CPS, non paragonabile ai due preventivi presentati da "Crescentino Ricomincia", essendo gli stessi mancanti di alcune parti.
E’ molto spiacevole vedere scritto a grandi lettere che il Comune di Crescentino "butta via 100-140.000euro" quando la realtà non è questa."
(il tecnico Sergio)

lunedì 30 novembre 2009

La microcentrale, la Camera, la storia,,,,,

Riceviamo questo contributo chiarificatore da parte di un concittadino tecnico che ha seguito dall'inizio tutta la faccenda della microcentrale sulla roggia Camera al Mulino. Il signore preferisce che non si faccia il suo nome, cosa volete che vi diciamo? Tocca rispettare il desiderio, a fronte di questa esposizione. Ma è una persona ben nota in città, e non faticherete a trovare qualcuno che quel nome non stenterà dirvi a voce (il signore in questione, sul nome a voce, non è contrario: ah, Crescentino Crescentino.....) .
(e naturalmente grazie mille per lo spiegone).


Prima di introdurre l’argomento "Microcentrale idroelettrica Mulino di Crescentino" si ritiene importante fare alcuni accenni sulla Roggia Camera e spiegare cos’è il microidrico per eliminare la confusione creata, forse ad hoc o per ignoranza, in questi giorni.
La roggia Camera che nasce nel comune di Saluggia dal canale del Rotto, è stata realizzata nel 1465 dai Comuni viciniori con il concorso del Marchese del Monferrato e sono stati creati sul territorio del comune di Crescentino tre salti d’acqua per il funzionamento di mulini ( Monte, Crescentino, Caravini).
Le ruote ad acqua di questi mulini hanno funzionato fino agli anni cinquanta per essere poi sostituite prima da motori a scoppio e poi da motori elettrici.
La roggia Camera ha una portata minima di 2 mc/s per mesi 7 (periodo di irrigazione) e di 1,5 mc/s per mesi 3 e un periodo di asciutto di mesi 2. ( dati Consorzio Ovest-Sesia).
L’idraulica dice Ep= 9,81 x Q x H ( Q= mc/s H= altezza in m. del salto da pelo a pelo ) da cui si conclude che il salto del Mulino in periodo di 2 mc/s ha una Ep= 53 Kw.
Le turbine Kaplan o simili, utilizzate normalmente, necessitano di un salto > 5m. quindi non idonee al sito.
La ditta tedesca Ritz-Atro ha realizzato un tipo particolare di turbina basata sul principio della vite del siracusano Achimede (200 a.c.) adatta per salto da 1m. a 5m. e portate max. 5mc/s. con rendimento >75%.
La coclea idraulica non necessita di impianti disgrigliatori e non danneggia la fauna ittica.
L’impianto Microcentrale idroelettrica Mulino di Crescentino, rispettando il progetto di massima elaborato, avrà una potenza elettrica di 40 Kw e una produzione annua di 250Mwh, vita >40 anni con modesta manutenzione legata a una meccanica semplice e robusta e una riduzione di 130 ton.anno di CO2
Impianti di questo tipo sono stati realizzati, a partire dal 2000, in Germania e nel Nord-Est d’Italia, in Piemonte ne esiste uno solo a Occimiano realizzato da Centro Piemonte Servizi entrato in funzione nella primavera del 2009.
Il coefficiente EROEI ( bilancio energetico: rapporto tra energia prodotta durante il suo intero funzionamento e energia impiegata per costruirlo, farlo funzionare e smaltirlo ) è >150 in comparazione con 5 del fotovoltaico e forse <>12%.
Stando alle affermazioni dell’Amministrazione, il Comune dispone solamente di una parte di tale somma e non dispone delle risorse tecniche e umane per sviluppare le varie fasi del progetto e non è facile reperire sul mercato personale con esperienza su una tecnologia nuova.
La scelta di utilizzare la Centro Piemonte Servizi come partner è dettata dalla possibilità, al momento unica, di avere una supporto tecnico e finanziario che garantisca un risultato finale secondo le migliori aspettative.
Da una visura camerale l’attività P della suindicata ditta risulta essere "Intermediazione immobiliare" S impianti elettrici e elettronici; tuttavia stando alle dichiarazioni del ad i proventi di tale attività primaria sono investiti nel settore dell’energia alternativa (vd. Impianto di Occimiano).
Secondo la bozza di convenzione il comune di Crescentino ha il diritto di prelazione sulla quota di impianto proprietà di Centro Piemonte Servizi.

mercoledì 18 novembre 2009

Bioetanolo, i Ghilsolfi Boys in visita al Comune

Prima visita ufficiale, ieri pomeriggio, di tre emissari del Gruppo Mossi&Ghisolfi al Comune di Crescentino. Nella Sala del Consiglio Comunale, in due incontri moderati dalla Sindaca e alla presenza dell'Assessore all'Innovazione della Regione Bairati - ai quali hanno partecipato gli esponenti della Maggioranza, quelli della Minoranza, l'Assessore all'Ambiente della Provincia Fabrizio Finocchi e brevemente i due consiglieri regionali Alessandro Bizjak e Luca Pedrale, due consulenti tecnici scelti dall'Amministrazione (erano stati invitati i Sindacati, ma non si sono presentati), sono state illustrate le linee di massima del progetto del bioetanolo. Una scheda tecnica definitiva e più dettagliata sarà successivamente presentata da Mossi&Ghisolfi alla Provincia, e attraverso questa al Comune, così come prevedono le procedure.
Premessa
Una direttiva europea obbliga a miscelare biocarburanti (da fonti rinnovabili) ai carburanti tradizionali. L'Italia li importa da Brasile, Far East, e da Germania e Francia: non esistono impianti di produzione nel nostro Paese.
M&G (Mossi e Ghisolfi) vuole creare "valore" italiano e puntare su una chimica che trovi sul territorio le sue fonti di approvvigionamento. La bocciatura a livello mondiale di piante per alimentazione (come il mais) usate per produrre il bioetanolo, ha convinto l'azienda a puntare sulla seconda generazione di impianti, con materiale ligneocellulosico. Canna comune (paglia di grano), ci è stato detto, per la quale la M&G si rivolgerebbe ad un marchio specializzato, non possedendo il know-how.
Il territorio previsto per la coltivazione è di 4 mila ettari, nel giro di una sessantina di km.
Dalla materia prima, composta di cellulosa, emicellulosa e lignina, si ricaverebbero sia il bioetanolo che energia elettrica: quest'ultima dalla TERMOVALORIZZAZIONE della lignina, che alimenterebbe l'impianto e sarebbe pure ceduta in rete.
Il materiale arriverebbe su strada, il bioetanolo partirebbe su rotaia (vengono annunciati 2 treni la settimana, che debbono poi tornare).
Userebbero acqua di pozzo solo per raffreddare le attrezzature.
Costruirebbero un depuratore.
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Emissioni
vapore acqueo
CO2
Particolato
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Rumore
"Le parti più rumorose dell'impianto saranno insonorizzate e saranno protetti i recettori sensibili".
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Odori
Ci è stato detto che il problema viene risolto all'interno dell'impianto.
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Hanno parlato di uno stabilimento circondato da piante e disegnato da un architetto con criteri estetici. L'intenzione è di presentare questo primo impianto a potenziali acquirenti per costruirne altri da altre parti.
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Stabilimento attivo 24 H, 7 giorni su 7.
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"Occuperà più di 100 persone fra giornalieri e turnisti", ma sul numero non ci sono dati certi: hanno parlato dell'indotto, più rilevante dal punto di vista quantitativo.
Ricadute sul settore agricolo, sulla logistica, manutenzione, pulizia, studi professionali locali, attività terziarie: alberghi, ristorazione, cultura "che potranno cogliere l'opportunità legata alla fitta rete di relazioni che il sito saprà e dovrà sviluppare".
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M&G non ha ancora acquistato il terreno, sul quale grava il problema della bonifica dopo 30 anni di fonderia. Esami approfonditi sono in corso da parte di tutti gli Enti preposti, dall'Arpa alla Provincia: nessuno ha idea dei tempi tecnici necessari, che sono quelli che comandano. "Se saranno cinque anni, andremo altrove", ha detto il Relatore.
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Noi aspettiamo ora i documenti più dettagliati, da sottoporre ai Consulenti Tecnici del Comune, per tutte le necessarie verifiche sulla sicurezza, la salute, l'ambiente e sull'impatto sulla popolazione, prima di prendere una strada.
La popolazione sarà costantemente informata.
Bioetanolo, e termovalorizzatore. Questa è la novità.

lunedì 16 novembre 2009

Natale, 330 buoni spesa e poche luci

Non è facile aiutare tanta gente che in questo periodo se la passa male: c'è chi ha perso il lavoro, chi vede il potere d'acquisto ridotto dall'inflazione, chi deve fare i conti con la pensione, chi ha bimbi piccoli e non vede prospettive rosee davanti a sé. Con l'assessore all'Assistenza Malara e con tutta la Giunta, abbiamo discusso a lungo: alla fine, in prossimità del Natale abbiamo scelto di stanziare - limando qui e là - 10 mila euro per 330 buoni spesa da destinare ai residenti di Crescentino che rientrino nelle seguenti casistiche:

-Utenti del banco solidale
-Famiglie senza reddito i cui componenti non percepiscano ammortizzatori sociali
-Pensionati al minimo senza altri redditi
-Nuclei familiari con ISEE dell'anno 2009, per i redditi 2008, minore o uguale a 5.600 euro.

I moduli di richiesta sono disponibili all'ufficio Anagrafe, e dovranno essere presentati entro il 30 novembre prossimo.

I buoni spesa potranno essere ritirati dagli aventi diritto a partire dal 10 dicembre 2009 presso l'ufficio Anagrafe, e potranno essere spesi esclusivamente negli esercizi commerciali presenti sul territorio di Crescentino che aderiscono all'iniziativa, nei giorni che vanno dal 19 dicembre prossimo al 6 gennaio 2010.

I buoni hanno un valore nominale di 30 euro ciascuno e verranno erogati privilegiando le famiglie con minori o soggetti portatori di handicap.
L'elenco dei negozi che aderiscono verrà consegnato con il buono.

Le luci che fanno tanto Natale? Non potendoci permettere altro, abbiamo pensato di illuminare piazza Caretto che è la casa di tutti i Crescentinesi, con inoltre quattro semplici fili luminosi ai quattro ingressi della città. In Piazza Caretto metteremo a inizio dicembre una giostrina, per divertire un poco i bambini. E speriamo in un futuro migliore...

venerdì 6 novembre 2009

Bioetanolo, non tiratemi la giacchetta

Nel 1998 (o '99) quando vennero i cinesi a visitare la Teksid, in vista dell'apertura di una simile struttura dalla loro parti, il super-capo prefetto dell'area tal-dei-tali mi portò in dono un bel vaso cinese. Lo misi religiosamente nell'ufficio del sindaco, ma poi quando arrivò Fabrizio Greppi lo rimosse piazzandolo altrove: non perché fosse brutto, ché non credo gli manchi il gusto, ma perché - orrore! - l'avevo ricevuto IO, una co-mu-ni-sta.
Scherzi a parte, l'episodio dei cinesi mi è tornato in mente perché, durante un pranzo con la delegazione cinese vai-a-sapere-dove, mi alzai e parlai del problema dell'inquinamento, e del dialogo stretto con la Teksid per abbattere i fumi che - ricorderete tutti - si sprigionavano da laggiù. E il prefetto cinese - che fingeva di non sapere l'inglese - mi guardava come se stessi parlando della luna. Solo che anni dopo, alla vigilia delle Olimpiadi, Pechino ha dovuto ordinare di spegnere tutti i riscaldamenti anche se faceva freddo, e bloccare le auto, perché l'aria della Città era irrespirabile, e l'immagine della Cina agli occhi del mondo che partecipava alle Olimpiadi sarebbe rimasta duramente compromessa.

Sono le vendette della Storia, sì proprio quella maiuscola, che mi stanno venendo in mente ora che tutti mi tirano la giacchetta - da destra e da sinistra - sulla storia di questo insediamento di bioetanolo Mossi&Ghisolfi che vorrebbe albergare qui, nell'area ex Teksid e ora Ilvo.
Riassumiamo. Non ci sono ancora, in Italia, insediamenti di bioetanolo. Questo che vuol venire è sperimentale, dunque. Che cosa vuol dire? Che 40 ingegneri e periti proveranno a tirar fuori da lì, per la prima volta in Italia, la lodevole benzina pulita che inquina di meno.
Ma ci sono invece parecchi stabilimenti del genere in Germania, uno in Belgio, uno a Rotterdam in Olanda, altri in Spagna. Passo le notti su internet, per informarmi. E ho fatto amicizia via mail con due professori del Minnesota, stato degli Stati Uniti nel quale, nel 2000, insediarono uno stabilimento di bioetanolo che poi dovette esser chiuso, perché la gente soffriva di cefalee, eruzioni cutanee, e soprattutto sopportare l'odore del mais divenne intollerabile.
Già. Erano gli impianti di prima generazione, usavano il mais, la "melia". Quello lì del Minnesota fu fra i primi dei primi. I miei professori rimasero così "scioccati", che ancora si occupano, oggi, del bioetanolo. Se non altro, per dare consigli ai pellegrini del web, come io sono. Lo fanno per i posteri. Lodevole.
Il nostro sarebbe invece un impianto di seconda generazione, naturalmente. Che usa non più il mais, per generare bioetanolo. Nessuno quasi lo usa più, il mais. Il "nostro" impianto userebbe invece biomasse ligneocellulosiche, e canne palustri, e paglia di grano.
Puzzerà? Farà fumi?
Quanta puzza, quanti fumi?
Sempre via internet, quelli che sono vicini agli impianti che usano invece le barbabietole, mi hanno detto che alcuni che vivono nei dintorni hanno preferito traslocare.
Degli esiti "nasali" e rumorosi delle nostre sostanze, quelle almeno che ci sono state per ora descritte, non sappiamo ancora nulla. C'è uno stabilimento in Georgia, nel Sud degli Stati Uniti, che le usa. Ma voi credete che io non vada a metterci sopra il naso, prima di decidere?

Nei dintorni della ex Teksid c'è Cerrone. Un po' più lontano, i Galli. Io voglio quella mia gente viva, e vegeta, e allegra per quanto allegri si possa essere. Non voglio che un giorno mi tirino gli accidenti perché hanno la puzza eterna sotto il naso, e il rumore, e i fumi, e vogliono vendere la casa ma nessuno se la compra, etc etc etc.
Io non sono un prefetto cinese, conosco la differenza fra l'aria pulita e quella puzzolente, e non fingo come lui di ignorarla.
Perciò. Nessuna preclusione, assolutamente. Magari le ligneocellulose, la paglia di grano, le canne palustri, sono inodori. Hai visto mai...Però, molta attenzione. Studio, e annusamento estero.
Già Esaù vendette il suo regno per un piatto di lenticchie, e nella Storia non viene ricordato positivamente.
Perciò. Cari amici di destra e di sinistra, occhio. Anzi, naso. Facciamo tutte le indagini, ascoltiamo tutte le ragioni, poi decideremo nell'interesse generale: che è quello della popolazione che vive qui, che siamo tutti noi. Anche un referendum, non ci starebbe male. Pensiamoci.
E, please, smettetela: chi di attaccare manifesti, chi di tirarmi la giacchetta in quel vecchio esercizio di potere maschile che ha fatto il suo tempo. Almeno con me, che sono una navigatrice di lungo corso: non attacca, e non mi spaventa.
(E se non vi piace la mia strada, mandatemi a casa: ormai sapete come si fa, no?)
Marinella Venegoni sindaca

mercoledì 28 ottobre 2009

Al Monte: La panchina dei miracoli.

Ricevo da Pino Rotondo questa storia deliziosa, per me, nella sua freschezza e semplicità. Grazie davvero a Marina che l'ha pensata e raccontata così bene, con tanto di titolo accluso. mv

Da anni, in frazione Monte c'è una panchina verde, vecchia, sgangherata, fatta con assi di recupero e appoggiata su quattro blocchi di cemento.
Questa panchina ha preso sole e pioggia contro il muro di casa di Luigi, quella che una volta era la scuola del paese.
Ci siamo seduti tutti lì sopra, non più di due, per carità....
Comunque, trovandosi in piazza, è sempre stata in ogni caso il "centro" sociale del paese. Quando la dott.ssa Venegoni è passata di qua per la sua campagna elettorale, ha notato lo stato pietoso della panchina e ne ha promessa una nuova. Non appena eletta, la panchina nuova si è materializzata miracolosamente ed è stata messa accanto all'altra (mica la vogliamo buttare via? può sempre tornare utile!).
Poi, su richiesta dei frazionisti, a Pino Rotondo, che ha la delega alle frazioni, è stata avanzata la richiesta di una seconda panchina, che dopo qualche giorno ha soppiantato la vecchia panca verde (che non è stata buttata via....seeee!).
Per tutto questo tempo le panchine sono sempre state affollate di frazionisti ed intorno a loro hanno cominciato a consumarsi merende, chi portava un salame da condividere, chi apriva una bottiglia di vino, e i pomeriggi della nostra estate sono trascorsi così in allegria.
Poi le merende sono diventate merende sinoire, perchè qualcuno ha cominciato a portare la moglie e i manicaretti di quest'ultima, sono spuntati tavolini e sedie; poi lo spazio ha cominciato ad essere insufficiente e allora sono state organizzate vere e proprie cene, a rotazione, a casa dei frazionisti che partecipavano.
Queste due panchine hanno operato una specie di miracolo, anche perchè oggi che il tempo comincia ad essere inclemente, voi penserete che i nonni del paese se ne stiano rintanati al calduccio delle loro case, e invece la vecchia panchina verde è dovuta tornare al lavoro, rimaneggiata e rinforzata (sono spariti i blocchi di cemento per lasciare posto a delle vere gambe di ferro saldate) ed affiancare le due panchine nuove che non bastavano di nuovo più.
Questo, a parere mio, la dice lunga sul fatto che non bisognerebbe mai disfarsi di cose o persone solo per il fatto che sono vecchie, hanno ancora molto da dire e da fare!
MARINA

Il Vercellese, le risaie e le biomasse

Da "La Stampa" del 28 ottobre, articolo di Gianfranco Quaglia (si parla anche di mini-centrali idroelettriche: che il Comune ha allo studio nel territorio di Crescentino...)

VERCELLI
La «Green Economy» non è un’utopia fra le risaie. Anzi, è qualcosa di più concreto. Il Vercellese potrebbe diventare capitale delle energie rinnovabili, collocandosi all’avanguardia in Piemonte.Non è la prima volta che il tema viene affrontato e in alcuni casi è sfociato anche in clamorose prese di posizione contrarie (come a Desana e Caresana, che si sono opposti alla costruzione di impianti a biogas alimentate da paglia di riso). Ora l’argomento torna di attualità. Ieri alla Sala Pastore della Camera di Commercio il convegno «Le energie rinnovabili e le amministrazioni locali» ha tracciato un quadro di possibili applicazioni in tema di agroenergie. Insomma, dall’agricoltura possono derivare nuove fonti di energia alternativa. Ne è pienamente convinto l’ingegner Roberto Isola, consulente di Confindustria, che si occupa del coordinamento tecnico del Polo di Innovazione: «Vercelli è stata scelta come uno dei quattro poli regionali di energia rinnovabile. In Piemonte sono 79 le aziende che operano nel settore dello sfruttamento energetico, una trentina nel Vercellese. Al momento siamo in fase di idee e progetti che vogliono sperimentare tutte le possibilità in questo comparto. Molte di queste iniziative sono direttamente collegate al mondo agricolo (legno, paglie di riso, stocchi di mais, sfalci d’erba). Uno dei capitoli più interessanti riguarda la pirogassificazione (bruciare la biomassa). Questo sistema può avere grosse ricadute su impianti di piccola taglia. E’ sulle piccole centrali di biomassa che noi puntiamo. La provincia di Vercelli può dare un grosso contributo. Anche la paglia di riso, ad esmepio, è da valorizzare in un’ottica di mini-impianti. Insomma, esistono ampi sbocchi di mercato». Isola è anche fautore di un altro progetto ad ampio raggio, che proprio nel Vercellese, grazie alle caratteristiche idrogeografiche, troverebbe vasta applicazione: si chiama «Mini Idro» e vuole sfruttare il sistema di piccoli «salti» realizzati per il deflusso e il controllo delle acque nei canali irrigui che alimentano le risaie. Isola è convinto che da queste opportunità possono essere ricavate decine di mini-centrali idroelettriche in grado di fornire energia, contribuendo alla diversificazione degli impianti tradizionali. Paolo Balsari, dell’Università di Torino, traccia un quadro dell’esistente in Italia: 186 impianti di biogas foraggiati con derivati agricoli, reflui zootecnici, scarti industriali. Di questi, 34 sono in Piemonte. Tutte le province sono praticamente coperte, tranne Novara e Verbania. L’energia che arriva da questi impianti attualmente copre lo 0,6 per cento del fabbisogno nazionale.Ma siamo ancora lontani dalla diffusione capillare che ormai da anni esiste negli altri Paesi europei, soprattutto quelli del Nord. In Germania, ad esempio, gli impianti in funzione sono 4 mila.

lunedì 26 ottobre 2009

E' cominciata la stagione autunno/inverno: le sfilate..

In questi giorni i settimanali locali cominciano a divertirsi. Lasciatelo dire a me, che me ne intendo. Il Consiglio Comunale di venerdì scorso, che aveva come suo punto di forza l'approvazione di un nuovo Supermercato, ha scatenato reazioni che dureranno nei giorni. Per prima è arrivata, nelle lettere a La Stampa edizione di Vercelli, la bordata dell'ex sindaco Fabrizio Greppi. Non lo avete letto? Eccovelo (mv)


Venerdì sera c'è stato a Crescentino un Consiglio comunale dove la maggioranza formata in larga parte dal partito democratico ha già mostrato tutti i propri limiti: in particolare si discuteva dell'approvazione di un centro commerciale di circa 4000 mq. 1) C'erano due assenze di spicco: l'assessore Sellaro e addirittura il capogruppo di maggioranza Pino Rotondo che è un commerciante - impegni precedentemete assunti ha detto il sindaco…Mancando anche il consigliere Ravarino, ad un certo punto i lavori sono stati addirittura sospesi perché non c'era piu neanche la maggioranza!!! 2) Nonostante si discutesse di un piano urbanistico e di una convenzione urbanistica, chi ha illustrato il tutto, chi accettava gli emendamenti, chi rispondeva alle domande è sempre stato il vicesindaco Allegranza che non è l'assessore all'Urbanistica, delega che invece il sindaco ha mantenuto da sempre per sè, ma che non ha praticamente proferito parola sull'argomento..ciò dimostra chiaramente chi comanda in Comune a Crescentino… 3) Questa maggioranza, che in campagna elettorale ha detto che non avrebbe mai approvato questo centro commerciale, penalizzante il commercio crescentinese, l'altra sera ha fatto di tutto per dare la colpa al mio piano commerciale (che io ho ricordato essere fatto assolutamente secondo i dettami imposti dalla Regione - ma quella è di sinistra e quindi non la si può toccare - ma soprattutto con due lettere di approvazione di Ascom e Confesercenti); il leit-motiv d'ordine era «non vorremmo ma siamo obbligati» con relativa faccia funebre di circostanza. 4)Il sindaco però, dietro mia sollecitazione e con una fulgida dimostrazione di real-politik, ha ammesso che nelle casse comunali entreranno ben 160.000 euro di oneri oltre a 482.000 di opere di urbanizzazione (e a questo punto la faccia prima triste dei Consiglieri di maggioranza si è aperta in sorrisi radiosi) . Il Comune ne ha assolutamente bisogno, ha detto, perché il famigerato sottoscritto ha lasciato le casse vuote: mi permetto di ricordare che ho lasciato oltre ad un avanzo di amministrazione 2008 di 140.000 euro anche 570.000 euro dei fondi Scanzano ancora da spendere. L’assessore alle finanze Ratto, che con me sindaco era in minoranza, queste cose dovrebbe averle dette, e per di più si ritrovano facilmente nel bilancio del Comune.Quindi questa maggioranza non ha onorato la cambiale contratta a suo tempo con i crescentinesi ed in particolare con il mondo del commercio e dell'artigianato che se ne dovranno fare una ragione, piaccia o no. FABRIZIO GREPPI CRESCENTINO

Rieccomi. Il supermercato approvato sarà in realtà di 1.500 mq, metratura oltre la quale occorre l'approvazione della Regione.
1) Ci sono state altre assenze altre volte, nella maggioranza; succede che uno abbia un congresso, un altro il turno di notte, un terzo la figlia malata: la gente lavora, oltre a fare il consigliere. Ma spesso non c'era nemmeno Fabrizio Greppi, nei passati consigli, e dunque non ha potuto notarle: del resto, anche l'altra sera si è fermato per quel poco, il tempo del dibattito sul supermercato, la dichiarazione di non partecipare al voto (non si sa perché: è a favore o contro, quel benedetto supermercato?), poi ha detto che aveva mal di testa e se n'è andato. Spero gli sia passato.
2) Ricominciano gli strali verso la sottoscritta, rea di esistere, e di sedere lì: e sì che non l'ho mica sconfitto, alle elezioni è arrivato addirittura dopo Speranza; l'avevano sconfitto semmai i suoi mandandolo a casa, qualche mese fa, è anche di cattivo gusto ricordarlo, ma tant'è. Qui insinua addirittura che io non faccia il sindaco, bravo ragazzo. E siamo solo all'inizio... Certo che io non sono Napoleone, tendenzialmente: non posseggo il Centro Anziani, né la Banda Comunale, insomma è un lavoro di squadra, il nostro.
3) E finalmente abbandoniamo Greppi alle sue cattiverie, e parliamo del super, il cui progetto era stato scoperto dal prode Sellaro in campagna elettorale: durante la quale abbiamo - ho - detto, che Crescentino aveva già un'altissima densità di posti vendita, e dunque non si vedeva la necessità di un altro supermercato. Una volta eletta, ho scoperto con i miei in Comune che la pratica era stata già espletata in gran parte, che il Piano regolatore prevedeva un supermercato in quella zona: un avvocato consultato, ci ha detto che non potevamo ledere un diritto di un privato (vuoi che Greppi non sapesse, di questa idea, nei suoi ultimi giorni di Pompei?).
Bene, ma mentre si acquisivano tutti questi dati, mi sono resa conto che al nostro amato paesello si portava a compimento uno stato di gran crisi, attività economiche lente, gente povera e depressa. L'ingegnere che sovrintende il progetto, mi ha spiegato che il loro target sono gli abitanti a un raggio di 20 minuti di auto. Abbiamo chiesto di non fare negozi, per non danneggiare i nostri delicati commercianti: hanno eliminato quella parte di progetto, e ancora si spera che lì trovi posto un falegname, o qualche attività artigianale che sia carente in città, per ampliare i servizi.
Nel frattempo abbiamo riflettuto che sarebbe stato ben curioso dire di no - potendo - all'apertura di una attività che assume, in un paese con tanti problemi.
Ora il nostro ex sindaco si mostra pure innervosito perché abbiamo gradito che l'azienda metta a posto il viale che va verso le scuole, e aggiungo qui che come gesto di mecenatismo ci sistemeranno gli infissi nell'archivio storico, visto che neanche questo ci possiamo permettere, con un impianto di condizionamento che eviti la distruzione di preziosi, antichi, manoscritti.
Ci ha lasciati senza soldi, già, il De Cuius. La fontana luminosa da 70 mila euro non l'ha inventata mio zio, e le ex Suore della Carità sono costate più di un milione di euro: ce ne vorrebbe un altro per metterla a posto, quando mai li avremo? Con i fondi di Scanzano, modestissimi rispetto a ciò che ci spetterebbe, ci allargheremo ben più che nel centro storico, per rifare le strade, tirando la coperta troppo corta a vantaggio di più cittadini.
Intanto, grazie a Gian Maria Mosca per la consulenza sulla convenzione, prontamente recepita in aula.
Intanto, aspettiamo che qualche raggio di sole invernale scalfisca le nebbie della depressione, e andiamo avanti, con lo scolapasta in testa....

martedì 20 ottobre 2009

Bioetanolo sì o no? Che cosa chiediamo

Mercoledì sera alle 21, è ormai noto, la Lega Ambiente parlerà all'Auditorium del bioetanolo di seconda generazione. La Mossi&Ghisolfi ha messo gli occhi su Crescentino, ma dal nostro esotico e amatissimo angolo di mondo, abbiamo avuto finora informazioni assai superficiali.
L'unico, e primo, contatto ufficiale è avvenuto soltanto la scorsa settimana negli uffici dell'assessore all'Innovazione Andrea Bairati, a Torino.
A quella riunione, la Sindaca si è presentata con un documento che contiene un breve preambolo esplicativo e varie richieste, ancora - ovviamente - in attesa di una risposta.
Ve lo sottoponiamo.
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Con i suoi 500 mila metri quadri, l'area della ex Teksid è tanto grande quanto l'intera città di Crescentino, che conta 8.100 abitanti. E' per la nostra Comunità, quell'area, contemporaneamente uno spauracchio e una risorsa: uno spauracchio per le scorie Teksid che ancora vi giacciono e che chiediamo siano rimosse definitivamente, uno spauracchio per un futuro oscuro del quale ci sfuggono ancora i contorni; ma anche una risorsa, se il cambiamento sarà gestito in correttezza, guardando all'interesse dei cittadini, già afflitti dalla giacenza dell'80 per cento delle scorie nucleari italiane a Saluggia, 6 chilometri da noi; e dal continuo incubo dell'apertura di una centrale nucleare di cui nessuno sente il bisogno. Noi abbiamo già dato, e per primi, a Trino - a 15 chilometri da qui - fin dal lontano 1968.
L'Amministrazione Comunale della Città, insediatasi il 7 giugno scorso, non è per principio contraria all'installazione di un impianto di bioetanolo di II generazione. Ma l'avvio delle trattative dev'essere preceduto da una serie di impegni sia normativi che economici da parte della Regione, con il coinvolgimento di più assessorati. E' fondamentale, anzi, che venga ascoltata pure l'Unione Europea.

Si richiede perciò una risposta chiara, con presa d'impegno e disponibilità continuativa di collaborazione, sui seguenti punti:

1) Aiuto decisivo della Regione per la rimozione delle scorie della Teksid, nell'area adiacente all'attuale Ilvo.
2) Preparazione da parte della Ilvo di uno Strumento Urbanistico Esecutivo relativo all'intera zona ex Teksid, che ci consenta una visione complessiva del progetto, al momento mancante.
3) Bonifica totale dell'area ex Teksid, in funzione del futuro riuso.
4) Chiediamo alla Regione di darci, come consulenti per la Città, un esperto in bonifiche e un geologo, che ci seguano i lavori.
5) Chiediamo alla Regione di commissionare uno studio sugli effetti strategici, per la città, dei nuovi insediamenti.
6) Trasformazione dell'ex Teksid, da parte della Ilvo e d'intesa con la Regione Piemonte, secondo le linee del progetto Apea, l'ultimo gioiello prodotto dagli uffici regionali: un'area produttiva ecologicamente attrezzata, con sinergie fra le aziende che si insedieranno sia per i rifiuti che per l'uso di energie alternative, e per il riciclo dell'acqua consumata, che esca dai depuratori e possa servire per uso agricolo.
Insomma, un progetto pilota nel quale la Regione, gli Assessorati coinvolti e la UE partecipino con gli indispensabili finanziamenti, e che possa mostrare anche fuori dai nostri angusti confini la qualità della capacità progettuale Made in Piemonte.
7) Chiediamo al dott.Ghisolfi di commissionare uno studio di fattibilità sull'area, sulle condizioni di suolo e sottosuolo, per poter esaminare il progetto che ci presenterà, alla luce dei problemi che emergono.
8) Il dott.Ghisolfi ci dovrà spiegare che cosa intende usare come biomassa. Il nostro territorio è pieno di risaie, è possibile utilizzare gli scarti del riso, creando un circolo virtuoso? E se no, da dove farà arrivare questo materiale? E quali garanzie si avranno sulla composizione autentica di detto materiale?
9) La città di Crescentino, posta sul tratto ferroviario Casale Monferrato/Chivasso, è attraversata da un solo binario che passa in mezzo alle case, nel centro. Che cosa si intende fare?

sabato 3 ottobre 2009

Che cosa ha detto Crescentino a Saluggia

Si è concluso a Saluggia nel tardo pomeriggio di sabato il Convegno sulle scorie nucleari. L'assessore Demetrio Malara ha letto al folto pubblico l'intervento del sindaco di Crescentino, che riportiamo.
*****
"Inutile negare che dietro le decisioni cruciali che aleggiano in questi tempi di paura per la nostra zona, ci sia una storia di ambiguità. Una ambiguità sulla quale progressisti e conservatori si sono misurati nei decenni: è un terreno in cui salute e sicurezza sono state trascurate e via via monetizzate, date in pasto ad interessi che sovrastano la capacità di reazione di una popolazione tendenzialmente arrendevole oltreché pacifica, tendenzialmente pronta a correre rischi purché ben ricompensati (e neanche tanto bene, in verità), esattamente come è accaduto in varie zone del Terzo Mondo non preparate e non consapevoli.
Insomma, né Saluggia né Crescentino sono Scanzano, e dobbiamo farcene una ragione.
Scusate se oggi queste parole possono suonare brutali: ma senza la dovuta sincerità, è impossibile impostare una linea d'azione comune.
Una linea d'azione che parta appunto dall'analisi del carattere locale, per andare indietro alla storia di questo deposito.
Una linea che prescinda dalle scadenze elettorali per guardare impietosamente a che cosa siamo stati, a come siamo e a come potremmo diventare.

In tempi nei quali ognuno è più attento alla qualità dei cibi e delle bevande, alle colture biologiche, all'aria che si respira, in tempi di trionfo delle energie alternative in tutto il mondo, noi qui stiamo facendo i conti con la non remota ipotesi di convivere con la pattumiera nazionale delle scorie. E questo la dice lunga. Per non parlare della sciagurata evenienza di una prossima centrale nucleare da queste parti, che chiuderebbe il cerchio e ci condannerebbe a un futuro recintato.

Per quanto riguarda, nel piccolo, Crescentino, l'attuale Amministrazione è fermamente intenzionata a far rispettare il simbolico cartello "Comune Denuclearizzato", impedendo - con ogni mezzo legale a propria disposizione - il transito verso e da Saluggia dei veicoli che portino materiale sensibile. Lo sappia il Comune vicino, e si attrezzi.

Ma poiché questo è solo, appunto, un dettaglio, la necessità è innanzitutto ora quella di misurare la residua capacità di resistenza delle persone contrarie al proseguimento della politica della scorie sul nostro territorio, indipendentemente dal colore politico: sui numeri e sulla mobilitazione giace l'unica chance delle nostre terre.
Invito pertanto a mettere da parte antichi rancori e rivalità che hanno generato nell'area di centro-sinistra la sindrome di Tafazzi, e a iniziare da oggi la costituzione di un nucleo territoriale aperto a tutte le forze e ai gruppi ambientalisti, in grado di programmare capillarmente un'attività di informazione e mobilitazione, che maturi a tempo breve i suoi frutti.
Per tutto il resto, l'Amministrazione Comunale di Crescentino appoggia in toto la linea dura della Regione, unica garante in questo momento della possibilità di preservare la residua qualità della nostra vita e di quella delle generazioni successive".
Marinella Venegoni, sindaca di Crescentino

venerdì 2 ottobre 2009

Ghisolfi a La Stampa: ecco le biomasse

Da "La Stampa" del 2 ottobre

TORTONA
L’area ex Teksid di Crescentino è uno dei tre siti in pole position per l’insediamento del primo impianto al mondo per la produzione di bioetanolo di seconda generazione, carburante ecologico, ricavato cioè da cellulosa, del gruppo Mossi & Ghisolfi. «Non abbiamo ancora deciso - dice Guido Ghisolfi, vice presidente del gruppo -: posso dire che in questo momento Crescentino è il candidato più serio per l’impianto, un investimento di 80-100 milioni che darà lavoro ad un centinaio di persone dirette ed un altro centinaio nell’indotto. Un’occasione che la provincia di Alessandria si è lasciata scappare».
Per realizzare l’impianto infatti, all’inizio era stata scelta un’area alle porte di Tortona, ma una serie di difficoltà hanno indotto il gruppo a cambiare sito. Al Parco scientifico tecnologico di Rivalta Scrivia, frazione di Tortona, però, è partito l’impianto pilota che produce l’etanolo da canna palustre (arundo donax) su ricerca finanziata da Regione Piemonte e Comunità Europea. Il bioetanolo di seconda generazione è più apprezzato di quello attuale perché ottenuto non più da zucchero ma da cellulosa, dunque da biomasse non food. La linea è stata interamente progettata da Chemtex Italia ed è coperta da cinque brevetti.
La controllata del gruppo M&G ha iniziato a lavorarci alla fine del 2007, quando si è insediata nel Parco scientifico di Rivalta e ha assunto una ventina di ricercatori (chimici, agronomi, ingegneri, biologi). «Questa tecnologia dev’essere industrializzata su un impianto da 40 mila tonnellate - dice Ghisolfi -. Fino a ieri l’etanolo veniva prodotto da mais o canna da zucchero. L’etanolo di prima generazione ha un mercato nel mondo di 80 milioni di tonnellate: 35 in America, 25 in Brasile, 2-3 milioni in Europa e il resto sparso nel mondo. Se bruciamo cibo, però, affamiamo la gente. Così la ricerca si è messa in moto ed è andata verso due soluzioni, sempre partendo da biomasse: o da paglia di grano o da canna palustre. Queste essenze erbacee hanno una serie di vantaggi: la paglia è un residuo agricolo, mentre per coltivare la canna non servono fertilizzanti nè acqua, cresce anche su terreni marginali e si taglia una volta all’anno».
Se l’impianto industriale, dopo tante polemiche e resistenze da parte della popolazione e delle associazioni ambientaliste, alla fine sorgerà fuori, forse a Crescentino.

La sindaca: se utilizzassero gli scarti del riso...

Da "La Stampa" del 2 ottobre

"Un impianto per la produzione di biocarburanti nell’ex area Teksid. Che cosa ne pensa sindaco Venegoni?
«Questa proposta per l’insediamento nell’area che è stata acquistata dall’azienda di logistica Lucefin è giunta sul nostro tavolo da qualche tempo e la stiamo valutando: abbiamo chiesto pareri sul suo insediamento a tecnici esperti in modo che valutino l’impatto ambientale».
Favorevole o contraria ai biocarburanti a Crescentino? «Non salto dalla gioia. A soli sei chilometri da noi, nella vicina Saluggia, ci sono già le scorie nucleari, ed ora che Lucefin farà la bonifica dell’area Teksid ci libereremo finalmente anche dell’amianto, quindi se penso al futuro preferirei una produzione più “rilassante” e salubre per l’ambiente dove vivono i miei cittadini».
Ma si tratterebbe di un impianto di seconda generazione: dovrebbe offrire maggiori garanzie? «Pare sia di tecnologia innovativa con l’utilizzo di sostanze meno dannose, ma valuteranno i tecnici».
Ha in mente qualcosa?
"Proporrei, se fosse possibile, invece di realizzare nuove piantagioni, di sfruttare gli scarti del riso".
Una nuova azienda crea posti di lavoro?
"E’ vero, ma devo dire che la città si sta muovendo: arrivano in Comune richieste di lottizzazioni per costruire villette e palazzi, per aprire attività commerciali e questo è un segnale positivo".

lunedì 28 settembre 2009

Fermiamo il sito strisciante di Saluggia

Cari concittadini, oggi in Giunta abbiamo approvato e diffuso questo documento, già inviato alle Istituzioni e ai media, per mettere un punto sulle notizie allarmanti che arrivano dalla vicina Saluggia. Il 3 ottobre alle 21, nella cittadina limitrofa, ci sarà un'assemblea pubblica dove si discuterà il problema. Stay tuned.
MV


L'Amministrazione Comunale di Crescentino, di fronte alle inquietanti notizie che provengono da Saluggia - dove il sindaco avrebbe di fatto concesso alla Sogin di costruire, in dispetto al Piano Regolatore, il Deposito D2 destinato a ospitare i rifiuti solidi di media e bassa attività già presenti sul sito di Saluggia e prevedibilmente anche quelli di III categoria prodotti dal futuro Cemex - ribadisce la propria netta avversione al progetto strisciante di trasformare, senza dirlo, Saluggia in sito nazionale per le scorie nucleari, nella perdurante assenza della scelta di un luogo deputato.
Queste terre, nel raggio di 20 chilometri, già molto hanno dato e patito, negli ultimi 40 anni, per la causa del nucleare e delle sue scorie, in termini di salute e di qualità della vita dei loro pacifici abitanti.
Crescentino si è proclamato nel primo Consiglio dopo le elezioni del 7 giugno e non intende far subire a persone innocenti e impotenti le decisioni prese a 6 chilometri di distanza, senza alcuna logica di confronto collettivo e in mancanza di un piano nazionale. Temiamo in particolare pure il transito dei camion nel nostro territorio, da e verso Saluggia, con i loro carichi poco salubri.
Tra l'altro, la nostra città è stata anche irragionevolmente privata di una buona parte delle compensazioni economiche del nucleare, che sono invece state destinate a luoghi che non hanno avuto e non hanno la nostra stessa sofferenza, né gli stessi rischi. Il danno e le beffe.
Chiediamo al Governo l'istituzione urgente dell'Agenzia per i Rifiuti Radioattivi, e l'apertura dei tavoli di lavoro fra lo Stato e le Regioni che porti con trasparenza all'identificazione del Sito Unico Nazionale, e appoggiamo le iniziative in materia fin qui decise dalla Regione Piemonte.

venerdì 18 settembre 2009

Festa dello Sport (Giove pluvio permettendo)

Una giornata passata guardando in su, al cielo che si rabbuiava. Gabriele Massa e Gianni Taverna, assessore allo sport e consigliere delegato, non si dimenticheranno di questo venerdì. Hanno lavorato come matti, hanno messo insieme tutte le società, raccolto gli entusiasmi e le iscrizioni.
Domani, qualunque cosa decida Giove Pluvio, si parte. Il ritrovo degli atleti è alle 9 in Piazza Garibaldi, alle 9,30 al campo sportivo c'è il torneo dei pulcini. In Piazza Garibaldi dalle 10,30 cominciano i tornei, nel pomeriggio alle 15 ci si sposta in piscina, poi si torna in Garibaldi per basket, volley, dimostrazioni varie, la sera tocca alla scuola Moon Dance e al Club Sport e Salute.
Domenica mattina, alle 9,30 parte la prima Stracrescentino dal Palazzetto dello Sport. Biciclette, moto, volley, nuoto eccetera, fino alla premiazione alle 19 in piazza Garibaldi.
Gabriele e Gianni hanno fatto un gran lavoro. Bravi, ragazzi!!

martedì 15 settembre 2009

Quadro riepilogativo contributi erogati ad associazioni ed enti


CLICCARE SULL'IMMAGINE PER VISUALIZZARE LA TABELLA A SCHERMO INTERO

giovedì 10 settembre 2009

Dal dire al fare...

Per chi vuol fare una bella camminata e un po’ di flessioni; per chi vuole aiutare a mantenere Crescentino pulita........

Ecco il programma di “Dal dire al fare…….”

13/09/2009: Ritrovo ore 9.20 partenza ore 9.30 – Piazza delle Catene (Municipio)
Percorso: Piazza della Stazione - Stazione
Attività: Passeggiata con raccolta rifiuti
Attrezzatura: sacchetti per la raccolta – guanti da lavoro - buona volontà.

15/11/2009: Ritrovo ore 9.20 partenza ore 9.30 – Piazza delle Catene (Municipio)
Percorso: Prima del passaggio a livello a destra –Stradina “Appendice” - Ritorno
Attività: Lavori di giardinaggio e pulizia.
Attrezzatura: sacchetti per la raccolta – guanti da lavoro - buona volontà.

Regole: Numero partecipanti minimo 5.
Se pioviggina o peggio non si va.
Ognuno è responsabile di se stesso ovvero
“L’organizzazione declina ogni responsabilità” .

Grazie a Tutti, vi aspettiamo
“Dal dire al fare…..”

lunedì 7 settembre 2009

8 settembre. Per i Nove Martiri della stazione

Viviamo un tempo, nella nostra Italia, nel quale i ragazzini si accoltellano per rubarsi il cellulare, o fanno gruppo per violentare le compagne di scuola.
Viviamo un tempo nel quale gli eroi delle folle sono una escort che ha fatto compagnia per una notte al Presidente del Consiglio, Patrizia D'Addario, o il fotografo violento e spacciatore di banconote false, Fabrizio Corona.
La banalità ci sovrasta e ci inquina. Ci abitua. In questo clima, la tragica uccisione, 65 anni fa, di nove Crescentinesi che ricordiamo con affetto e con onore, ci riporta alla banalità del male, che ha cambiato geografie e storie. La nostra storia, la storia dell'Italia.
Il sistema politico della democrazia, come lo abbiamo conosciuto, sta cambiando. Cambia con l'aiuto del dominio dei mezzi di comunicazione di massa, che riducono il valore delle strutture istituzionali, attraverso le quali la democrazia offriva la propria identità e dava a noi cittadini un ancoraggio per le aspettative di futuro. Oggi, sempre più, è la coscienza individuale che si trova a manifestare da sola, in solitudine, la propria capacità di scelta.
Quei ragazzi e quegli uomini ammazzati nella piazza della Stazione 65 anni fa, erano ragazzi e uomini che - nello spappolamento di un tempo e di un regime - ritrovavano la loro propria identità, liberati dal dovere del conformismo ufficiale.
Nulla oggi è come ieri, ma molto oggi potrebbe riprodurre quel ieri. Sta alla nostra coscienza individuale reagire.
Per questo siamo andati in corteo, domenica mattina 6 settembre, alla stazione. Non per celebrare un rito, ma per testimoniare la volontà e la consapevolezza di uomini e donne che vogliono restare consapevolmente liberi, nella libertà del proprio pensiero.
Qualunque esso sia.

martedì 1 settembre 2009

I trent'anni del Prajet


A gentile richiesta, pubblichiamo volentieri il calendario della festa del Prajet, che compie 30 anni. La benemerita congrega, capitanata da Franco Cortese e dai suoi amici, con purtroppo pochi giovani al seguito (non succede solo a loro), ha raggiunto un'età di tutto rispetto. Per chi si è lamentato della spartana festa della Madonna del Palazzo, è un'occasione di recupero per questo tipo di divertimento, che ha al proprio centro le gioie della tavola e la musica da ballare.

Sabato 5 settembre. Sagra del pesce. Apertura della festa alle 19. Alle 20 cena, alle 21 Michele, stella del pop italiano nei '60 e ancora assai conosciuto.

Domenica 6 settembre. Alle 8,30, iscrizioni alla pedalata ecologica, che comincia alle 9,30. Alle 12 pranzo, alle 16 musica e ballo, alle 20 cena. Alle 21 Orchestra "Marasineros".

Venerdì 11 settembre. Ore 20,30 Cantando in piazza, con distribuzione di pasta, braciole, spiedini, patatine.

Sabato 12 settembre. Sagra della rana. Ore 19,30/20, asporto e distribuzione rane. Ore 21, orchestra "La premiata band". Durante tutta la manifestazione, ci sarà il "Fora tut" con le vetrine dei negozi a tema "Rione Prajet".

Domenica 13 settembre. Fritto misto alla piemontese. Ore 9, motoraduno Zanza Team. Ore 12/12,30 asporto e distribuzione fritto misto. Ore 14 Gara di danza sportiva con la scuola di ballo Tecchio. Ore 19,30/20 Asporto e distribuzione fritto misto. Ore 21 Ballo con l'orchestra "Liscio Simpatia" e festa per i 30 anni del Prajet.
Auguri!

giovedì 20 agosto 2009

Il Santuario fa la sua festa.....

Festa del Santuario Madonna del Palazzo, as usual in questo periodo.
Le giostre, lo avrete capito ormai, sono in piazza Matteotti.
Sabato mattina arriva da Lososina Dolna, la città natale del parroco Don Edoardo, un po' più grande di Crescentino, una delegazione di 65 persone. Saranno ospitate alle Scuole Medie. Della delegazione fanno parte il Vicesindaco, l'assessore alla Cultura e la Segretaria Comunale; ne fanno anche parte i giovani del Gruppo Regionale Michalczowa, che sabato sera in piazza Caretto dalle 21,30 (preceduti e seguiti da un pianobar) terranno uno spettacolo in costume di canti e danze tradizionali della loro terra. Un modo, per noi, di avvicinarci a un pezzo di mondo che non conosciamo.

Domenica mattina noi del Comune partiremo alle 10,30 da Piazza Caretto verso il Santuario, per la Messa solenne delle 11.
Alla sera, ore 20, cena sotto i portici di tutti i Crescentinesi che vorranno esserci. Si prenota al Barin, 10 euro di caparra e gli altri 10 poi (venti in tutto, insomma). Serata allietata di sorprese, speriamo.
Lunedì c'è spettacolo teatrale in piazza Caretto, con il Faber Teater. Ore 21.
Martedì sera, alle 19, incontro del nostro Consiglio Comunale con le Autorità di Lososina Dolna, per scambio discorsi e doni e amicizia. Don Edoardo avrà un gran daffare a tradurre.
Se vi va, fate un salto.

venerdì 14 agosto 2009

BUON FERRAGOSTO!!!!

.......Meglio un pesce d'aprile che uno squalo di Ferragosto.....
Tanti auguri a tutti

mercoledì 5 agosto 2009

Caro amico ti scrivo, così mi riscaldo un po'

Annusando l'aria dell'autunno, la Sindaca ha inviato la lettera che segue ai Presidenti di Regione e Provincia, e in più a un congruo numero di assessori regionali e provinciali. Mentre a Roma si parla di ronde, nelle zone più remote dell'impero c'è chi rischia di non avere un tetto sulla testa all'arrivo dei primi freddi....

Gentile Presidente Bresso, gentili Assessori Regionali,
Caro Presidente Masoero, cari Assessori Provinciali,

Questo grido d'allarme vi potrà parere esagerato, alla vigilia delle vostre vacanze. Perché una piccola comunità come Crescentino (soltanto 8 mila abitanti, più o meno) dovrebbe aver bisogno di tanti presidenti e di tanti assessori?
In realtà, abbiamo davvero bisogno che qualcuno di voi raccolga questa richiesta. E poiché le mie visite (per vari motivi) in Regione, in questi quasi due mesi passati dalla mia elezione, non sono state in verità gratificanti, preferisco allargare il range.
Lo faccio anche in nome del mio consigliere delegato alla Casa, Angelo De Marco, che a sessant'anni ha tolto il disturbo l'altro ieri, in seguito ad un infarto secco. Da lassù, spero mi dia una mano a farvi leggere questa missiva fino in fondo, e soprattutto a indurvi a darmi una mano.
Dal mio insediamento, l'8 giugno, ricevo quasi quotidianamente visite di persone che mi arrivano con l'ingiunzione di sfratto: o che quello sfratto non hanno nemmeno, perché non sono titolari di casa, ma vivono da mesi fortunosamente, in garages o stanze di fortuna appaltate da qualche generosità avara.
Il problema è che gli appartamenti che il Comune ha in dotazione, con ATC di Vercelli, sono tutti occupati. E quelli vuoti, lo sono perché inagibili, e bisognosi di cure, ristrutturazioni, nuove caldaie, servizi nuovi.
Un censimento è in corso, ma le casse del Comune non brillano, anzi. La chiusura della Teksid ci ha privati di tasse e di Ici (quest'anno centomila euro in meno), oltreché di posti di lavoro; l'altra grande azienda locale, Italcardano, pratica la cassa integrazione da mesi.
Allora io per il mese di settembre avrò una decina di famiglie in mezzo alla strada. Ma temo che il numero sia destinato ad aumentare.
Famiglie con bambini, piccoli. Italiani, albanesi, marocchini. Tutti ex lavoratori, tutti ansiosi di lavorare ma disperatamente senza sostentamento, che non hanno più potuto pagare l'affitto dopo il licenziamento, e sono stati perciò sfrattati, o lo saranno presto.
Chiedo a voi, dai vostri scranni del potere, di aiutarmi a trovare una soluzione.
Non posso lasciare i bambini in mezzo alla strada.
Urge un aiuto concreto da parte della Regione, della Provincia, per reperire una sistemazione per tutti costoro.
Ci serve un finanziamento che ci dia la possibilità di prendere in affitto qualche appartamento vuoto che non manca in città, ma con costi che nessuno - Comune compreso - può affrontare.
Settembre è dietro la porta. Non possiamo aspettare, abbiamo bisogno: urgente, assoluto.

sabato 1 agosto 2009

Se n'è andato Angelo De Marco

Addio ad Angelo De Marco, consigliere comunale, eletto nella lista "Amare Crescentino" il 7 giugno scorso, esponente dell'Italia dei Valori. Aveva 60 anni, era da pochissimi giorni in ferie nella sua Calabria: un piccolo malore nella mattinata di ieri, e poi l'hanno trovato senza vita nella sua camera. Lascia la moglie e due figli.
Angelo si era appassionato moltissimo alla sua recente carica, di consigliere delegato per il Centro Anziani e per la Casa. Dedicava tutto il suo tempo al Comune, e telefonava ogni giorno da quando se n'era partito per un meritato periodo di vacanza.
Da una vita si occupava dei problemi dei più sfortunati: era presidente provinciale dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, e presidente dell'Associazione Regionale Invalidi Civili.
Ci mancherà.
CIAO ANGELO!!!!

venerdì 31 luglio 2009

L'ultimo walzer al Parco Tournon, poi al Monte....

L'estate sta finendo? Non ancora, ma le serate al Parco Tournon sì. Sabato sera primo agosto, dalle 21, ultimo appuntamento con Alvaro che fa ballare o aiuta a trascorrere una serata spensierata nella frescura. E' tutto quel che si è riusciti a fare, ma meglio di nulla...
Domenica mattina alle 11, se vi va, alla frazione Monte in festa si celebra la Messa nella chiesa della Piazzetta: una chiesa assai carina e a prima vista bisognosa di cure pure lei.
La frazione era la più negletta, i signori del luogo si portavano la sedia da casa nella piazzetta per poter chiacchierare un po', abbiamo messo loro due panche, e un cestino per i rifiuti che non c'era. Abbiamo ripulito bene. Dall'autunno, non si vedranno per mesi, i Montesi (Montini? Montaroli?) perché non c'è un luogo in cui riunirsi, per una partita a carte o una discussione. Si vorrebbe far qualcosa, ci stiamo pensando, ma l'occhio cade sempre sul portafogli, guarda un po'.
Poi dal 22, la festa della Madonna del Palazzo. Il sabato sera in piazza Caretto ci sarà pianobar, seguito dal concerto di un coro polacco che ci porta don Edoardo. Domenica sera 23, cena sotto i portici di via Mazzini, e stiamo pensando di preparare qualche sorpresina con l'aiuto dei commercianti. Lunedì 24, il Faber Teater. That's all, Folks.

giovedì 23 luglio 2009

Ciao alla Commissione Edilizia (e caso Lucefin)

Come ho detto ieri sera in Consiglio Comunale, nel rispetto delle Leggi vigenti l'Amministrazione ha deciso di fare a meno della Commissione Edilizia, che aveva peraltro parere consultivo, e di appoggiare il lavoro da svolgere esclusivamente sugli uffici, che sono stati rinforzati di alcune ore di lavoro.
Questo ci comporta comunque meno perdita di tempo ma - come ho detto ieri sempre in Consiglio - mi aspetto che si facciano vivi i Poteri Forti, sotto qualunque spoglia e con qualunque sgambetto.
Siamo qui, pronti a prenderle ma anche a darle, come può darle una Amministrazione che non ama le armi e che vuole soltanto fare una politica che non privilegi nessuno, ma che dia a tutti una pari opportunità, come prevede la Costituzione.
Intanto che ci siamo, sui poteri forti. Ieri ho spiegato in Consiglio, pure che l'Assessore alle infrastrutture della Regione mi ha comunicato che è tramontato il piano di fare un retroporto di Genova nell'area ex Teksid. La Lucefin, che a quel che sento ha acquisito l'area, ha riposto il progetto e ha puntato su Alessandria.
L'ex sindaco Fabrizio Greppi, era assente dal Consiglio. Ma oggi mi ha chiamata un giornalista de La Sesia, e mi ha detto che l'ex sindaco ha telefonato in redazione per dire che un progetto della Lucefin invece c'è. Avrei preferito sentirmelo dire de visu, a me e a tutti i consiglieri. Ma tant'è. Si vede che non sum digna, e tutti non siamo degni.
In Comune, non c'è un foglio protocollato della Lucefin, e nessun funzionario ne sa nulla.
Ribadisco che io non ce l'ho con Greppi, che è figlio di una mentalità, di una cultura, di studi diversi dai miei e rispettabilissimi. Ribadisco che non voglio fare il tiro al predecessore, sport detestabile. Però restiamo nel mondo dei misteri. O dei Poteri Forti?
Intanto, anche oggi mi sono occupata di gente sfrattata, con bambini, e senza un posto dove andare. A settembre sarà un disastro.
Povera Crescentino, poveri noi.

venerdì 17 luglio 2009

I primi 38 giorni: denuclearizzati, dissuasi, sicuri...


Avrete letto che abbiamo deciso di denuclearizzare il Comune: abbiam fatto tirar fuori i cartelli già pronti, che avevamo fatto nel mio mandato precedente, e li stiamo per riappendere; siamo il primo comune denuclearizzato del Vercellese pieno di scorie. Abbiamo ricevuto molti complimenti da tutte le parti del Piemonte attento a queste tematiche: ma certo, senza una mobilitazione e consapevolezza generale, ben poco potranno fare i nostri desideri, con una legge sul nucleare che demanda ogni decisione al Governo. Chissà cosa ne dirà l'Europa?
Stamattina, il vicesindaco Allegranza è andato in Provincia ed è tornato con la notizia che per il 2010 è prevista la rotonda a San Silvestro, finalmente, e che verranno messi dissuasori e autovelox all'ingresso della città, in ogni direzione, per frenare gli Schumi che circolano fra noi.
Sicurezza: i vigili faranno uscite notturne, fino a oltre mezzanotte, in giornate non prestabilite e mai uguali.
Toglieremo la skyline del compianto Piero Bosso dalla rotonda verso il Po, perché ostruisce la visuale e molti se ne lamentano. Verrà sistemata (ma la cosa è ancora da studiare) vicino alle Scuole Medie e all'Auditorium, luoghi cari al nostro amato Professore che ha educato mezzo paese e lo ha fatto divertire per intero (Ciao Piero, sei contento?).
Ci sono altre seimila cose da scrivere che ora mi dimentico, ce ne sono sessantamila da fare. Ma non facciamoci prendere dal panico.

I primi 38 giorni: la pulizia, i rifiuti, la differenziata


Seconda puntata di questo breve resumé. Posso confessare che una delle ragioni che mi hanno spinta verso questa nuova avventura, è stato il profondo degrado che vedevo: sporcizia dovunque, isole della differenziata disastrate.
Per prima cosa, abbiamo fatto tagliare l'erba alta sui bordi delle strade che vanno alle Frazioni tanto amate da tutti, e non è stato facile reperire i fondi. Ogni gesto, è una lotta.
Poi abbiamo cominciato a far pulire il paese e le Frazioni, ma è evidente che per mantenerlo pulito ci vuole l'aiuto di tutti. Non bisogna buttare carta e cicche per terra (ora è un reato, da poco), e se uno ha un negozio e davanti è sporco, è meglio che dia una scopata. Lo fanno dovunque e non si sentono sminuiti. Nei paesi intorno, come a Fontanetto, si può mangiare per terra. Ora anche da noi va già meglio, collaborate please non fate i fighetti: Crescentino è più grande, poco per volta arriveremo dovunque.
La differenziata? Non era più nemmeno differenziata, praticamente: eravamo al 5 per cento, neanche in Ghana.... Abbiamo scoperto che la ditta che se ne occupa non rispettava il contratto da tempo e nessuno protestava. Chissà. Li abbiamo convocati più volte, e con severe reprimende si è riavviata, avrete visto, un minimo di decenza. Un minimo. Altre migliorie verranno fatte, anche nei cassonetti più miserevoli, ma si ricomincerà come da capo: con i cartelli che spiegano come si fa la differenziata, cosa si butta dove, come si fa la indifferenziata: e in autunno, campagna maxima di informazione nelle scuole e fra la popolazione.
In maniera di prepararci al porta a porta, che dovrebbe scattare alla fine dell'anno prossimo ma, sapendo come vanno le cose in un consorzio obbligatorio cui siamo legati, che Dio ce la mandi buona.

giovedì 16 luglio 2009

I primi 38 giorni: indennità, cantieri di lavoro, scuola



Trentotto giorni sono passati dall'8 giugno, circa 7 di sera, quando si scoprì che "Amare Crescentino" aveva vinto le elezioni comunali. Giorni di grande lavoro a testa bassa, ma non stiamo a fare della retorica. Stiamo ancora cercando di capire molte situazioni, apriamo scatole cinesi, in una sequenza infinita e a volte un po' angosciosa.
Voglio solo dirvi, cari concittadini che passerete di qui, che nel nostro amato paesello c'è una miseria nera strisciante. Molte giornate, come oggi, sono dedicate ad ascoltare situazioni di lavori perduti, di affitti o mutui non più pagati, di sfratti esecutivi e di bambini incolpevoli difficili da sfamare. Un'angoscia terribile.
Tenendo fede al nostro programma, per il primo anno la Giunta percepirà la metà delle indennità, tranne Salvatore Sellaro che non vuole proprio niente, mentre per me ho scelto un rimborso spese di 500 Euro, lasciando il resto nelle casse comunali. Grazie a ciò, abbiamo potuto risparmiare 35 mila euro fino alla fine di quest'anno, destinati a cantieri di lavoro per i quali è stato istituito un bando, i cui criteri sono stati stabiliti in un incontro con le opposizioni, che sarà reso noto nei prossimi giorni.
Una goccia nel mare, in un Comune che per giunta soffre di povertà nelle sue casse. Pazienza, non stiamo a piangere, non voglio lamentarmi di chi c'era prima come tutti fanno (me compresa l'altra volta). Ognuno porta in piazza Caretto la propria cultura, la propria visione del mondo, le proprie priorità, il proprio stile e la propria educazione, nel bene e nel male. Poi, morto il re, viva il re.
Comunque, saranno 6 posti di lavoro, per dieci mesi, 4 ore al giorno. Metà del denaro lo mettiamo noi, metà la Regione. Tanino Angelone s'è dato molto da fare per questa iniziativa, che è nata con lui. Altre risorse non spese in questi cantieri, saranno destinate alla pulizia della città e delle frazioni. Scusate, non sto a farvi il conto preciso.
La priorità, con questi lavori, sarà la scuola. Abbiam fatto i conti, pare che non si dia il bianco nelle aule delle elementari dal lontano 1985 o giù di lì. Ci occuperemo molto della scuola, la dott.sa Nicoletta Ravarino è molto dedicata e appassionata; aggiungeremo una sezione alla scuola per l'infanzia, assumendo un educatore in più, vista la presenza di 37 casi di handicap. Stiamo tentando di salvare una sezione serale della quinta classe al Calamandrei, speriamo....
Stiamo anche tentando di recuperare 42 mila euro (42 mila!) di pasti consumati e non pagati nelle scuole, per i quali si stava quasi perdendo la speranza, che ora per fortuna è risorta. E non crediate che siano solo i poveri a non pagare...Stiamo pensando, per la prossima stagione, a un badge.


sabato 27 giugno 2009

Peace and love sì, nucleare no

(da "La Stampa" del 27 giugno 2009, cronaca di Vercelli)

CRESCENTINO. PRIMO INCONTRO CON I NUOVI ASSESSORI
Sui banchi dell'opposizione Speranza, Greppi, Piolatto e Balboni, Mosca
Venegoni al Consiglio “Mai il nucleare da noi”
E il neo sindaco esordisce citando John Lennon

ELVIO CHILELLI
CRESCENTINO
Marinella Venegoni, per aprire la sua nuova stagione da sindaco, richiama John Lennon ed il suo intramontabile messaggio di riconciliazione e speranza. Giovedì sera il primo Consiglio comunale, il giuramento. Quindi l'intervento del neo primo cittadino, davanti ad una sala consiliare gremita: «Come diceva Lennon, pace ed amore - dice Venegoni -. Dimentichiamo l'odio dei mesi scorsi e trasformiamolo in dibattito, discussione politica». Ribadisce che la surriscaldata «campagna elettorale è finita», apre la porta al dialogo con le forze di minoranza. Si pone come leader rappresentativo: «Sarò il sindaco di tutti, non ci saranno figli e figliastri».
Quindi traccia i contorni di un progetto, un disegno amministrativo, le cui linee si ripetono: «Intendo riaffermare pubblicamente e con forza gli stessi principi che hanno animato la mia amministrazione 15 anni fa (aveva vinto anche le elezioni del 1995, ndr): "onestà - politica e intellettuale - trasparenza, rispetto dei ruoli e delle regole, assoluto ed inattaccabile disinteresse personale di un'azione politica intesa come servizio verso la città".
Quella di giovedì è anche la serata di Dario Gallo. A soli 24 anni, ma grazie ad un già importante percorso politico, ha accettato il suo nuovo ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Viene poi formalizzata la giunta, già individuata dal sindaco Venegoni appena 48 ore dopo le elezioni. Ne fanno parte: Franco Allegranza (vicesindaco), Gaetano Angelolone, Demetrio Malara, Gabriele Massa, Fabio Ratto e Salvatore Sellaro. Sui banchi dell'opposizione, per la lista Minoli, ci saranno Carmine Speranza e l'ex sindaco Fabrizio Greppi (ieri assente). Altro gruppo quello formato da Riccardo Piolatto e Magda Balboni (eletta anche vicepresidente del Consiglio). Quindi Gian Maria Mosca, leader di Crescentino Ricomincia.
E già nella prima riunione l'amministrazione Venegoni approva il suo primo documento: il comune sarà «territorio denuclearizzato». Con le integrazioni chieste ed ottenute da Gian Maria Mosca, il voto positivo di tutta l'assemblea e l'astensione solo di Piolatto e Balboni, si «vieta su tutto il territorio comunale l'installazione di centrali che sfruttino l'energia atomica o la creazione di siti di stoccaggio. Adottando la massima determinazione perché i siti di stoccaggio non vengano realizzati nemmeno nei comuni vicini». Così, con un perentorio no al nucleare, si apre la seconda stagione di Venegoni.

venerdì 26 giugno 2009

Viva i blog

Viva i blog,
che tengono aperta la mente,
informano nei regimi dove viene proibito comunicare,
parlano dove si parla poco
tengono compagnia
possono fare allegria

mercoledì 10 giugno 2009

ECCO LA GIUNTA (e c'è anche Salvatore)


Eccomi cari concittadini. Sono passate poco più di 48 ore dalle elezioni, e oggi pomeriggio ho firmato le deleghe per la nuova Giunta. Procedo per ordine di voti, e intanto sappiate che il vicesindaco è Franco Allegranza, che ha dato gentilmente la sua disponibilità avendo più tempo (grazie, Franco!).
DEMETRIO MALARA. Sanità, rapporti con l'Infermeria Santo Spirito.
FABIO RATTO. Bilancio e programmazione, Industria e Artigianato, Commercio, Turismo e Promozione.
FRANCO ALLEGRANZA. Risorse Umane, Protezione Civile, Edilizia Privata, Lavori Pubblici, Patrimonio, Sicurezza.
DARIO GALLO. Presidente del Consiglio Comunale, delega a Cultura, Biblioteca e Manifestazioni (lo aiuterà Marco Montanino).
GABRIELE MASSA. Politiche giovanili, Sport e Tempo Libero (lo aiuteranno Gianni Taverna e Carlotta Dappiano)
GAETANO ANGELONE. Lavoro e Solidarietà. Trasporti. Rapporti con il rione "Villaggio Annunziata" (lo aiuteranno Giuseppe Sollai e Gerry Di Virgilio).
Deleghe ai consiglieri
PINO ROTONDO. Delega alle Frazioni (con l'aiuto di Gianrico Graziano) su sua richiesta.
ANGELO DE MARCO. Assistenza e Politiche Sociali, Centro Anziani
NICOLETTA RAVARINO. Scuola-Istruzione
GIANNI TAVERNA. Avvio allo Sport in ogni ordine scolastico.
FABRIZIO CASA. Collabora all'Ambiente.
Assessore esterno
SALVATORE SELLARO. Ambiente, ecologia, Sviluppo Sostenibile, Associazioni.

Io mi sono tenuta l'Urbanistica, e tutti gli altri rami di solito competenza del Sindaco.
Magari l'elenco non è completissimo, ma in linea di massima queste sono state le mie scelte, rispettando il valore del voto.

Vi spiego adesso perché ho scelto, naturalmente come la legge mi consente, Salvatore come assessore esterno. Intanto Dario Gallo deve finire la specializzazione in giurisprudenza, sta dando un esame dietro l'altro, e si cimenta volentieri nel ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, più queste deleghe importanti alla Cultura, che gestirà con me.
Io sono molto affezionata a Salvatore, ed è pure colpa sua se faccio il sindaco. E' lui che ha insistito sul mio nome, con una cocciutaggine tutta calabrese, anche quando io avevo ormai optato per il no. Inoltre, malgrado la mancanza di studi, è un politico raffinato e di lunghissima esperienza, con una memoria da elefante e con un fortissimo senso della legalità. E conosce bene la sua materia, di cui si occupa da anni.
Incrociamo le dita e ci diamo da fare, ciao a tutti
Marinella

martedì 9 giugno 2009

Amare Crescentino, nunc et semper


Ciao a tutti, abbiamo vinto e ormai lo sapete. E' stato bello, cercheremo di essere all'altezza.
Datemi una mano, non ve ne pentirete.
Grazie
Marinella

sabato 6 giugno 2009

Un sorriso


Un bambino al suo amico:
- Lo sai perché il nostro libro di matematica è triste?
- "No! Perché?"
- Perché è tutto pieno di problemi....

giovedì 4 giugno 2009

Stasera al Tournon, senza cabaret

Stasera al Parco Tournon, ore 21.15,
"Amare Crescentino" chiude la campagna elettorale.

Il mio amico Alvaro viene a suonare due canzoni, in amicizia.
Parleremo, come sempre, di come amiamo Crescentino, dei nostri
progetti, delle bugie che vi hanno raccontato.
La serata è affollata, ma in tanta folla ci siamo pure noi.
Vi aspettiamo
Marinella

mercoledì 3 giugno 2009

Manzoni, il leggendario Azzeccagarbugli

In verità, da povero figliuolo, - rispose Renzo, - io non ho mai portato ciuffo in vita mia.

- Non facciam niente, - rispose il dottore, scotendo il capo, con un sorriso, tra malizioso e impaziente. - Se non avete fede in me, non facciam niente. Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle. Se volete ch'io v'aiuti, bisogna dirmi tutto, dall'a fino alla zeta, col cuore in mano, come al confessore. Dovete nominarmi la persona da cui avete avuto il mandato: sarà naturalmente persona di riguardo; e, in questo caso, io anderò da lui, a fare un atto di dovere. Non gli dirò, vedete, ch'io sappia da voi, che v'ha mandato lui: fidatevi. Gli dirò che vengo ad implorar la sua protezione, per un povero giovine calunniato. E con lui prenderò i concerti opportuni, per finir l'affare lodevolmente. Capite bene che, salvando sé, salverà anche voi. Se poi la scappata fosse tutta vostra, via, non mi ritiro: ho cavato altri da peggio imbrogli... Purché non abbiate offeso persona di riguardo, intendiamoci, m'impegno a togliervi d'impiccio: con un po' di spesa, intendiamoci. Dovete dirmi chi sia l'offeso, come si dice: e, secondo la condizione, la qualità e l'umore dell'amico, si vedrà se convenga più di tenerlo a segno con le protezioni, o trovar qualche modo d'attaccarlo noi in criminale, e mettergli una pulce nell'orecchio; perché, vedete, a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente. In quanto al curato, se è persona di giudizio, se ne starà zitto; se fosse una testolina, c'è rimedio anche per quelle. D'ogni intrigo si può uscire; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso è serio, vi dico, serio: la grida canta chiaro; e se la cosa si deve decider tra la giustizia e voi, così a quattr'occhi, state fresco. Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia, danari e sincerità, fidarvi di chi vi vuol bene, ubbidire, far tutto quello che vi sarà suggerito.
Mentre il dottore mandava fuori tutte queste parole, Renzo lo stava guardando con un'attenzione estatica, come un materialone sta sulla piazza guardando al giocator di bussolotti, che, dopo essersi cacciata in bocca stoppa e stoppa e stoppa, ne cava nastro e nastro e nastro, che non finisce mai. Quand'ebbe però capito bene cosa il dottore volesse dire, e quale equivoco avesse preso, gli troncò il nastro in bocca, dicendo: - oh! signor dottore, come l'ha intesa? l'è proprio tutta al rovescio. Io non ho minacciato nessuno; io non fo di queste cose, io: e domandi pure a tutto il mio comune, che sentirà che non ho mai avuto che fare con la giustizia. La bricconeria l'hanno fatta a me; e vengo da lei per sapere come ho da fare per ottener giustizia; e son ben contento d'aver visto quella grida.
- Diavolo! - esclamò il dottore, spalancando gli occhi. - Che pasticci mi fate? Tant'è; siete tutti così: possibile che non sappiate dirle chiare le cose?
- Ma mi scusi; lei non m'ha dato tempo: ora le racconterò la cosa, com'è. Sappia dunque ch'io dovevo sposare oggi, - e qui la voce di Renzo si commosse, - dovevo sposare oggi una giovine, alla quale discorrevo, fin da quest'estate; e oggi, come le dico, era il giorno stabilito col signor curato, e s'era disposto ogni cosa. Ecco che il signor curato comincia a cavar fuori certe scuse... basta, per non tediarla, io l'ho fatto parlar chiaro, com'era giusto; e lui m'ha confessato che gli era stato proibito, pena la vita, di far questo matrimonio. Quel prepotente di don Rodrigo...
- Eh via! - interruppe subito il dottore, aggrottando le ciglia, aggrinzando il naso rosso, e storcendo la bocca, - eh via! Che mi venite a rompere il capo con queste fandonie? Fate di questi discorsi tra voi altri, che non sapete misurar le parole; e non venite a farli con un galantuomo che sa quanto valgono. Andate, andate; non sapete quel che vi dite: io non m'impiccio con ragazzi; non voglio sentir discorsi di questa sorte, discorsi in aria.
- Le giuro...
- Andate, vi dico: che volete ch'io faccia de' vostri giuramenti? Io non c'entro: me ne lavo le mani -. E se le andava stropicciando, come se le lavasse davvero. - Imparate a parlare: non si viene a sorprender così un galantuomo.
- Ma senta, ma senta, - ripeteva indarno Renzo: il dottore, sempre gridando, lo spingeva con le mani verso l'uscio; e, quando ve l'ebbe cacciato, aprì, chiamò la serva, e le disse: - restituite subito a quest'uomo quello che ha portato: io non voglio niente, non voglio niente.
Quella donna non aveva mai, in tutto il tempo ch'era stata in quella casa, eseguito un ordine simile: ma era stato proferito con una tale risoluzione, che non esitò a ubbidire. Prese le quattro povere bestie, e le diede a Renzo, con un'occhiata di compassione sprezzante, che pareva volesse dire: bisogna che tu l'abbia fatta bella. Renzo voleva far cerimonie; ma il dottore fu inespugnabile; e il giovine, più attonito e più stizzito che mai, dovette riprendersi le vittime rifiutate, e tornar al paese, a raccontar alle donne il bel costrutto della sua spedizione.