venerdì 22 giugno 2018

I tavolini sì, ma il martirio di Piazza Caretto è più ampio

Meno male che c'è Mauro at Large, che raccoglie le confidenze dei cittadini, oltre che offrire loro l'annuncio dei mondi che si aprono intorno a Crescentino. L'ultima confidenza in verità era un po' il segreto di Pulcinella, perché di piazza Caretto estiva un po' troppo ridondante di tavoli tavolini e tavolini si parlava parecchio, fin dall'anno scorso in verità. 

Il salotto della Città

Nelle intenzioni della mia ultima Amministrazione sarebbe dovuta essere il salotto della Città, con i tre dehors che raccoglievano i clienti dei tre locali e le fioriere intorno a fare grazia con le loro piante sboccianti anche d'inverno (Manzoni è un bravo giardiniere).
Com'è diventata l'avete visto e lo vedete ogni giorno.
Non solo, se qualcuno ha riportato il Portico agli spazi concordati con il Comune, lo ha fatto comunque troppo tardi: era ridotta davvero a una taverna all'aperto, senza nemmeno più gli ornamenti doverosi in uno spazio collettivo cruciale: il vicesindaco deve aver pensato a qualche luogo segreto della sua infanzia e lo avrà voluto rifare qui dove passa molto tempo, per sentire un po' d'aria di casa. I suoi compagni di strada l'hanno lasciato fare. Ecco il risultato. Gusti diversi.

Una piazza molto amata:  e intorno?

Ma poi, leggendo i commenti da Mauro, mi ha fatto tenerezza che tutti considerino propria la Piazza, uno spazio molto amato. Ma mi ha colpita che nessuno abbia parlato di quello che c'è intorno, alla piazza storica: il palazzo storico con gli occhioni aperti sul nulla - leggi finestre aperte e spalancate senza vetri né protezione, orrore - giustamente così si risparmia l'Imu, ma il Sindaco nel nome del decoro della città (di cui a parte la piazza sembra non importare un ciufolo a nessuno, e invece il Comune è tenuto a badare, al decoro...) avrebbe potuto e dovuto cercare una soluzione.
Il Condominio Lanza (io ci sono nata, lì) di fronte al Municipio, fa angoscia a guardarlo, e molti visitatori mi rimproveravano di non far nulla per indurre i condomini a una pitturata almeno. E io telefonavo tutte le settimane agli amministratori, il lunedì mi ricordo: uno ebbe avventure tumultuose personali e sparì, l'altro pareva un tipo molto efficiente e quando sono andata via ero convinta che avrebbero cominciato a breve i lavori, invece è ancora lì con il suo squallore. Gli avrà mai telefonato Greppi? 

Si guarda solo in giù

Ma la visione generale dei miei concittadini è monca, si guarda in giù e non in su. Si dovrebbero levare delle voci, i politici che non hanno paura di perdere voti (nessuno cioè) dovrebbero intervenire, convocare gli abitanti come io feci molte volte, prenderli per sfinimento. 
Vedete che quando si protesta qualcosa succede, come dimostra la piazza Caretto che comunque ormai è rovinata nel suo disegno originario.
(poi un giorno mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto i finanziamenti Ilvo per il rifacimento degli esterni e interni del palazzo Comunale: ci sono o c'erano, i lavori si sono interrotti con la mia partenza, si doveva anche ridipingere la facciata del Comune, almeno quella sant'Iddio).


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