sabato 16 febbraio 2019

2) Il Caso Taverna/ L'anniversario del 18 febbraio

Sta per ricorrere il V (quinto) anniversario della lettera del 18 febbraio 2014 del vicesindaco Allegranza ai giornali: approfittando della mia abituale presenza al Festival di Sanremo, mi attaccava come sindaca, per incapacità generale e per assenteismo (vedo che peraltro è sempre un argomento che si tira in ballo volentieri ancora oggi per chiunque, tra l'altro).  Come qualcuno ricorderà, la lettera segnava nei fatti la sua decisione di candidarsi sindaco qualche mese dopo. Segno che altri del Pd sapevano, e non avevano saputo o potuto fermarlo. 
Lo sfiduciai nel giro di tre giorni. 
Taverna chissà perché era contrarissimo alla mia decisione, ma nessun sindaco al mondo avrebbe potuto far finta di nulla. 
Gli ultimi tre mesi in Comune furono problematici. Non sono sicura che Taverna abbian preso bene all'epoca la nomina a Vicesindaco di Gabriele Massa. In pratica non lo vidi più, lo voglio sottolineare. 
Ancora adesso ringrazio tutti coloro che in Giunta con senso di responsabilità permisero all'Amministrazione di portare a termine il mandato. 
Era chiaro che la strada di Allegranza era segnata come candidato. 
Ma purtroppo, pur essendo un fulmine nel suo lavoro, bravissimo nel portare a termine ogni cosa, preparato su ogni fronte, l'ex Vice non aveva fra le sue doti un  atteggiamento umanamente gradevole con i compagni di strada. A partire da me, che ero la nemica N. 1.
Io scherzavo ma non troppo dicendo che noi con lui eravamo tutti dipendenti dell'Italcardano da trattare a bacchettate. Alla fine di una scia di reprimende, dispetti e dispettini e anche cose sgradevoli quasi per tutti, fu chiaro che nessuno dei miei sarebbe andato in lista con lui, tranne Fabrizio Casa.
Si era guastato un meccanismo che in mezzo a mille casini aveva retto per 5 anni. 
La cosa ovvia era che ci sarebbero state due liste, con gli stessi punti di riferimento culturale. Costituivano un pericolo l'una per l'altra, ma la tensione era tanta, nei due rispettivi campi.
Andai a Vercelli a parlare con Maura Forte allora segretaria PD, esposi le problematiche, suggerii di cercare un candidato gradito a tutti, guardandosi intorno, per uscire dall'impasse. Mi ascoltava come si ascolta il racconto di un western, credo si sia divertita, anche. La Forte avrebbe poi toccato con mano, a Vercelli, che cosa significano i dissidi: ma si vede che non ne ha avuto abbastanza e adesso si ricandida. 
Feci la stessa cosa con Bobba, che mi ascoltò pensoso senza aprire bocca, come fanno i democristiani doc. Però secondo me egli pensava soprattutto alla sua, di candidatura, e ai voti da raccogliere a Crescentino. Alle nostre problematiche non fu sensibile. 
La segreteria del PD locale era debole, e condizionata indovinate da chi.
Le cose andarono dunque come sapete. Tutte e due le formazioni fecero campagna elettorale come se non  ci fosse un domani. 
La lista Massa mi tenne ben lontana dal suo percorso e dalle sue attività (credo di aver capito da tempo per iniziativa di chi, ed è un diverso "indovinate chi"). Fu come se nessuno mi conoscesse;
Dalla parte opposta, si faceva campagna elettorale contro la lista di Massa dicendo che era la "mia" lista.
Come se io avessi la peste
Ma io stavo benissimo, e assistevo impotente al disgregarsi della sinistra cinque anni prima del 4 marzo 2018. Al mio Paesello.
Tutto questo, giova ricordarlo, ebbe come inizio la lettera del vicesindaco Allegranza ai giornali.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Domanda: GianEnrico G. con chi era il lista?
curioso

marinella ha detto...

Caro Curioso, lei lo sa benissimo, per questo me lo chiede. Ma io mi ero scordata di Graziano. Forse perché era un Consigliere, e io stavo raccontando qui della Giunta. Comunque anche lui ha fatto le sue belle battaglie anti Venegoni, quando il nervosismo ha cominciato a prendere il sopravvento con l'avvicinarsi delle elezioni. Cosa del tutto legittima per carità, ma lui e Allegranza erano specialisti nello sport del tirare alle spalle.

Anonimo ha detto...

La specialista in questo sport é lei con il suo amico dietista. Questo è un merito che Le riconoscono tutti
Grillo parlante

MV ha detto...

la mia dietista è una femmina, e non capisco di chi lei parli. Parlare alle spalle, dimostrano queste pagine, non è una delle mie virtù