martedì 4 dicembre 2012

C'è posta per te

Consiglieri hanno scritto al Segretario Comunale per stigmatizzare il mio stile. 
Nell'ultimo Consiglio Comunale, mentre stavo facendo un intervento, il consigliere Mosca se n'è uscito con un "Basta!" che ho trovato (e non solo io, mi risulta) francamente irriverente, non rispettoso della persona né del ruolo. Ho replicato con un "A sua sorella", come per dire: "Basta lo dica a sua sorella".  E quando egli ha ripetuto "Basta", io ho ripetuto : "A sua sorella".
Avrei potuto dire un "Come si permette", certo più consono, o fare una bella reprimenda di quelle che fa di solito GMM quando chiede di verbalizzare. Ma volevo terminare il mio discorso.
Finita lì. 
Sono arrivate in seguito queste due mail che pubblico qui sotto. Le pubblico intanto perché so che le persone si divertono a leggere questi resoconti un po' così, fuori dai contenuti sensibili, e un po' perché sono quasi certa che mercoledì mattina ci saranno titoloni sui due giornali concorrenti, con il concetto: "Quel maleducato del sindaco", declinato in vari modi, e probabilmente - sotto un titolo inquietante - un fondo pensoso di un Direttore che sosterrà che io sono proprio Berlusconi sputato, ma senza mai dire quel nome lì però, solo evocando l'inquietudine che una figura (femminile di figuro, in questo caso) come la mia dimori in un ruolo di responsabilità essendo io per giunta anche una poveretta etc etc.
Dunque anticipo i titoloni per quei quattro gatti cortesi che passano di qui, e offro la mia versione dei fatti. 
Non potrei mai dire "Tua sorella" nell'accezione che mi viene attribuita ex post dal Consigliere Mosca, poi ripresa dai suoi simpatici amichetti di "Ambiente e società" che evidentemente alla sua fonte si sono ciecamente abbeverati, senza curarsi di verificare la notizia. Non lo potrei mai dire, perché io al Consigliere Mosca do' evidentemente del lei. E mi spiace che sulla famosa sorella si sottintendano altri fraintendimenti, che non mi appartengono. 
Una domanda sola: ma perché, nella sua ricostruzione, il Consigliere e i Consiglieri si sono scordati di scrivere che Gian Maria Mosca mi aveva detto "Basta!"  mentre parlavo? 
Ops.





Gentile Segretario,
per la completezza e la genuinità ideologica del 
verbale - atto pubblico - di Consiglio relativo alla seduta del 28 u.
s., insto formalmente affinché venga riportata testualmente 
l'affermazione con la quale la Sindaca (qui per conoscenza) ha 
interrotto il mio intervento ripetendo due volte "Tua sorella" al mio 
indirizzo.
Per chiarezza circa lo spirito della presente richiesta, 
preciso che non ho intenzione di assumere iniziative legali in 
relazione all'ingiuriosa espressione di cui sopra (quando ritengo di 
formulare un esposto alla Procura della Repubblica, come in passato 
gia' avvenuto in un'occasione, e' solo per ragioni di ben altro 
rilievo) della quale, tuttavia, ritengo imprescindibile dare atto per 
lasciare traccia dell'evento. Specie in un momento come questo e dopo 
l'originale circolare partorita dalla Sindaca stessa il 22/10/2012, ove 
si richiamavano i Consiglieri al rispetto dell'educazione nella 
predisposizione di mozioni e interpellanze.  Alla luce di tutto quanto 
precede attendo di leggere il verbale in questione, precisando sin 
d'ora che lo riterrei ideologicamente incompleto se l'affermazione 
della Sindaca - addirittura reiterata, oltretutto - non venisse 
riportata (in linea di pura ipotesi) nonostante la presente espressa 
istanza.
In attesa di riscontro, Le porgo i miei saluti cordiali.
Gian 
Maria Mosca



Alla cortese attenzione del Segretario Comunale.

Il Gruppo Consiliare Ambiente e Societa:
Biasima e disapprova ogni genere di improperi, o di apostrofare come è
successo nel Consiglio Comunale del 28/11/12,  con la frase "tua sorella" tra
la Sindaca e un Consigliere di minoranza.
Il rispetto e un comportamento consono sono la miglior garanzia alla
democrazia.

Il Gruppo Ambiente e Societa.
Angelone, Rotondo, Gallo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma gli elettori hanno votato e costituito un consiglio comunale (e pagato) per fare discussioni del genere?
Non credo. Sembra invece di assistere a bisticci fra Dei dell'Olimpo.
Il primo cittadino, lo dice la parola, dovrebbe solo essere un cittadino delegato dagli altri suoi pari a ricoprire un incarico, lo stesso vale per i consiglieri e tutti gli altri eletti.
Ovviamente nel rispetto reciproco e lasciando lo spazio per le animosità umane che sempre ci sono e che entro certi limiti vanno comprese.

Detto questo, vorrei chiedere alla Sindaca se può dare qualche anticipazione sui requisiti per accedere alla Social Housing, che in questo periodo di crisi economica sicuramente interessa molto di più ai cittadini.
Grazie.
MO

MV ha detto...

Gentile signore, veramente ho chiesto alle persone di firmarsi, come io mi firmo, non di far la predica comodamente riparato dietro una sigla.
Faccio dunque eccezione, per dirle che il progetto Social Housing è ancora da disegnare completamente, compreso il luogo, e con esso i requisiti che riguarderanno comunque fasce deboli e debolissime. Stia bene e non abbia paura di essere se stesso, porti il suo nome con onore e lo faccia sapere a tutti.

un cittadino ha detto...

Domanda a Consigliere Mosca:
viste le Sue continue intemperanze in Consiglio Comunale, Le chiedo perché non si comporta allo stesso modo in Tribunale, Sua sede di lavoro ?
Forse non vuole essere espulso mentre in CC non c’è oppure non si vuole applicare questa regola.
Fiducioso e ansioso di una risposta
Distinti saluti
Un cittadino

Dimenticavo..ha forse preso a modello quello che succede in Parlamento ????

MV ha detto...

Cittadino, e poi? Nome e cognome? Ma ragazzi, siete proprio di coccio come dicono a Roma

MV ha detto...

Caro Gian Galeazzo Visconti, l'originale era Conte di Virtù, lei è conte nel prendere per i fondelli. Col cavolo che la pubblico.

Gian Galeazzo Visconti ha detto...

Buon Natale e Felice Anno Nuovo
e
semmai andasse a messa , eviti polemiche
servo suo
Gian Galeazzo Visconti