lunedì 10 febbraio 2014

Nicoletta Ravarino: la serata per i risicoltori

Di Nicoletta Ravarino, assessore alla Cultura e all'educazione.


La serata del 5 febbraio è stata dedicata ai nuovi aspetti della risicultura nella sfida del mercato globale.
Sono intervenuti la dott.ssa Cinzia Mainini e Dott. Vito Baroni , ricercatori presso il Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale.
Chi ha sfidato la serata piovosa è stato ricompensato dalle idee offerte dalla bravura dei 2 relatori che hanno analizzato il panorama italiano, valutando i pro e i contro della nostra organizzazione agricola a vocazione risicola.
Solo per citare 2 dati statistici, la produzione italiana rappresenta il 56% a livello europeo contro lo 0,4% a livello globale. Il che permette di capire che la sfida va compattuta soprattutto facendo forza sulla peculiarità del nostro prodotto.
Quindi mantenimento dei livelli di qualità a fronte di una riduzione del 13% dello scorso anno del coltivato, con problematiche legate alla parcellizzazione del settore. Le nuove strategie passano, alla luce della riduzione dei contributi europei, attraverso la capacità degli agricoltori di fare cooperazione, requisito fondamentale in futuro per avere accesso ai fondi europei.
Questo il primo grosso problema che i relatori intravvedono: iniziare a ragionare non più in termini individuali ma collettivi. Non ci siamo abituati.

L'Europa prevede anche la costituzione di aree di rispetto per salvaguardare la biodiversità, per i terreni meno produttivi. E  potrebbe essere un'opportunità per il territorio favorire fonti di reddito alternative, ad esempio legate al turismo europeo di birdwatching, cioè l'osservazione degli uccelli, un'attività e una passione che godono di un successo crescente.
Nel nostro territorio esistono già aree dedicate, come la palude di SanGenuario, e cascina Ressia che adeguatamente potenziate potrebbero rientrare in questi circuiti.
Le relazioni sono state esaustive. Si è parlato nella prima di sviluppo locale, distretti agroalimentari e ampiamenti di risicoltura.
Nella seconda relazione, più tecnica, si sono affrontate le soluzioni finanziare  innovative per favorire accesso al credito e sviluppo locale. 
Alla fine, vivace dibattito.
I relatori hanno soddisfatto a pieno la miriade di domande dei presenti che ho  intervistato alla conclusione.Tutti molto soddisfatti ma un po' scettici per quanto riguarda la cooperazione. Alcuni hanno citato esperienze pregresse non troppo positive.

Cercherò di organizzare, a breve, un altro evento analogo, fermamente convinta che la formazione sia fondamentale per un processo di ammodernamento anche rapido a cui siamo tutti tenuti se non vogliamo restare ai margini . I relatori hanno raccolto un questionario con i temi di approfondimento desiderati , che saranno oggetto del prossimo incontro.
Vorrei vedervi ancora più numerosi perchè è in gioco la nostra sopravvivenza, e mi piacerebbe insieme con voi mettere le basi per una strategia vincente che faccia crescere il nostro paesello, come abbiamo cercato di fare con la rete informatica.

3 commenti:

Gimpo ha detto...

Mi scusi se mi permetto di esprimere quello che penso in questo articolo che tratta questioni diverse. E' che il momento mi pare importantissimo specie per chi come me aveva votato alle Elezioni Regionali Pedrale: oggi il Consiglio di Stato ha decretato la fine del Governo Cota.
Ora mi chiedo e vorrei che lei con questo blog lo chiedesse a Pedrale e Cota: si ricandideranno? Hanno intenzione di restituire i soldi che hanno preso in questi quattro anni di stipendi guadagnati con un risultato taroccato? E gli altri soldi che hanno preso taroccando i rimborsi almeno quelli li vogliono restituire?
O si tengono tutto il maltolto e arrivederci e grazie?!
Grazie

Anonimo ha detto...

Di truccato c'è solo il suo cervelletto.
La lista incriminata è stata regolarmente ammessa dalla commissione elettorale e regolarmente presentata sulla scheda elettorale. Chi l'ha votata ha espresso un voto regolare, come d'altronde dovrebbe essere se un simbolo è presente sulla scheda. Non erano mica false le schede.
Cota è stato regolarmente nominato Presidende dalle istituzioni statali ed ha governato legittimamente.
Se qualcuno deve restituire i soldi non è Cota, ma chi ha ammesso la lista farlocca alle eslezioni. Li vada a chiedere a loro i soldi.
Detto questo, siccome chiunque vinca farà le stesse cose di Cota e di chi l'ha preceduto, non me ne frega più niente di chi vince o di chi perde, vadano tutti alla malora ( e noi con loro)
Scarpantibus

MV ha detto...

Caro Gimpo, il suo nome mi evoca una grande dinastia crescentinese. Sicuro che si ricandideranno, la politica (e gli elettori) tendono a dimenticare. Sui soldi, deciderà il verdetto di assoluzione o colpevolezza, in quest'ultimo caso dovranno risarcire.
Sui soldi di questi 4 anni, è un bel rebus però.