venerdì 13 maggio 2016

Mimmo Càndito parla del suo libro a Crescentino




Che Mimmo Càndito sia mio marito lo sanno anche le pietre. Sono felice che abbia accettato l'invito del PD di Crescentino a raccontare del libro dove si parla della sua vita, di guerre e della guerra al cancro, contratto sui fronti caldi di mezzo mondo per mezzo dell'uranio impoverito delle armi, che ha fatto strage di soldati, giornalisti e poveri cristi. 
A chi di questa serata faccia un fatto politico, anticipo che la politica non c'entra.  Sono memorie vive di umanità dispersa nel mondo e negli ospedali, comunque in situazioni difficili. Con anche un ospite speciale che tutti qui avete conosciuto, il nostro Enzo detto Madur (anche lui ha combattuto, e perso, la sua battaglia).  






18 commenti:

Dorotea ha detto...

Se la politica non c'entra perchè sul fondo della locandina c'è il simbolo della dc?

Marinella ha detto...

Caro Dorotea, la ringrazio della domanda, e fingo di non cogliere il refuso ironico dc/pd.... Mimmo Càndito non viene da solo a parlare a Crescentino o a Genova o a Roma. Nessuno scrittore si organizza da solo le serate di presentazione. c'è qualcuno che invita. Nel caso del nostro Paese, l'invito è arrivato dal PD, che come si sarà accorto ha programmato una serie di serate a tema vario, che riguardino la vita collettiva, o individuale come in questo caso. Mi spiace che le roda così tanto, non ne vale la pena mi creda.

Dorotea ha detto...

A me non rode proprio niente, anzi.
Facevo solo notare che dire che la politica non c'entra quando sulla locandina c'è il simbolo di un partito, mi suona strano.

Trova differenze tra dc e pd?

MAURO AT LARGE ha detto...

Abbiamo detto già fino alla nausea che dovrete abituarvi al fatto che il PD promuoverà eventi cultural sociali che possono anche esulare dal mero confronto politico. Si faceva e si fa tutt'ora alle feste dell'Unità, non c'è nulla di strano. Anche l'ammnistrazione comunale che ha un colore politico ben preciso si fa promotrice di presentazioni librarie.
mauro novo

Anonimo ha detto...

Finalmente il PD ha trovato la sua strada.. promotore cultural sociale. Bene, non si occupi d'altro d'ora in avanti.
Dorotea.. come ha ragione, leggevo appunto di un tal Fanfani .. mi dicono che sia del PD - ma Fanfani non era un capoccione della DC? Ah.. è il nipote.. adesso è un capoccione del PD .. chissà che meriti avrà per diventare capoccione PD? Alla grigia delle salamelle del festical de l'Unità non l'ho mai visto.. che sia solo per il cognome? - Sta rottamazione di Renzi mi lascia un po perplesso......
Scudo Crociato

ps
Marinella.. non si arrampichi troppo sugli specchi per giustificare lo sponsor della serata. Candito non aveva bisogno di nessun invito da parte di un partito politico, a Crescentino ci sono fior di associazioni culturali per promuovere un evento letterario. Così è già la seconda volta che spreca l'occasione di far ascoltare Candito ai Crescentinesi. Ma quanto le stanno antipatici?

Amare Crescentino ha detto...

Ma guardi gentile Anonimo, la pubblico volentieri perché lei scrive come Omassi, sembra proprio lui. Che strano no? Allora io non mi arrampico, perché queste "fior di associazioni culturali" di cui lei parla non si sono fatte vive, né io né Mimmo abbiamo sentito nessuno. E lei guarda il dito invece della luna. E se vuol sentire Mimmo venga al teatrino, se non vuole stia a casa sua, chissenefrega.
In quanto al PD che non si deve occupare d'altro, sono tutti lì pronti a dare retta a lei no? le piacerebbe tanto ma non credo sia così. Mi saluti Fanfani.
Infine, come SA, io AMO CRESCENTINO. E amen.

Modena ha detto...

Un giovane scrittore crescentinese ha presentato il suo libro in autonomia e Candito ha bisogno dello sponsor pd?
Non credo no?

MV ha detto...

Mimmo Càndito non presenta il suo libro in autonomia nel senso di cui lei parla , questo lo fanno gli esordienti di solito signor Modena.

Anonimo ha detto...

Vede gentil Marinella, lei non si avvede ( di conseguenza coinvolgendo anche Candito) che la sponsorizzazione politica svilisce fino ad annullare il protagonista dell'evento, ossia il libro e il suo contenuto - Sarei stato presente, in altro contesto, magari promosso da lei stessa, in quanto l'argomento non mi è estraneo, purtroppo quello che mi è estraneo è il PD attuale, sarà per un'altra occasione, speriamo.
Mauro

Marinella ha detto...

Caro Mauro, vede come la conosco bene eh!))) Io mi avvedo, però come dire, non ho più desiderio - in questo momento - di organizzare niente in proprio. Ho già dato, magari la voglia tornerà. Però tenga presente che per lei il PD è come la muleta (il drappo rosso che i toreri gli agitano davanti) per il toro, e dunque se ne stia a casa sua e si tormenti nei suoi tormenti in solitudine. Io non ci posso fare nulla, le idiosincrasie si pagano.

Mario ha detto...

- si tormenti nei suoi tormenti in solitudine. Io non ci posso fare nulla, le idiosincrasie si pagano. -

trattasi della classica affermazione venegonosa ( prossima segnalazione Accademia Della Crusca ) per indicare un atteggiamento superiore , denigrante , con ironia gratuita.

Non ha idea di quante persone rimangono infastidite da un atteggiamento del genere , anche alcuni , come me , politicamente vicini a Lei.


Mario

Marinella Venegonosa ha detto...

Eh caro Mario, anche io pago le mie idiosincrasie. E anche lei. Le paghiamo tutti, meno los paraculos che vanno dritto verso la meta. C'è chi nasce così, e chi nasce cosà))))

Anonimo ha detto...

Non so se la causa siano stati alcuni commenti/opinioni pubblicate sui Blog, ma la mancanza di "segni esteriori" della presenza del Pd ha contribuito a rendere neutra la serata, lasciando giustamente tutto lo spazio al protagonista.
Temo però che un po di danno sia stato fatto comunque, con la sponsorizzazione sulle locandine, il pubblico era prevalentemente il solito di parte, ma non si può avere tutto... anche le sponsorizzazioni si pagano..

Mi si consentano un paio di osservazioni sul "gioiellino" di teatro:
dopo un po si vedono invadenti palloni luminosi al posto di chi è sul palco, le lampade non sono per niente adatte al tipo di locale, quantomeno quelle sulla scena.
L'audio continua a mancare.. ma quando andate a teatro o al cinema vi portate le casse da casa?
O.M.

MV ha detto...

Veramente signor Omassi c'è un'acustica perfetta, e il microfono non serve... E' questa la sua recensione della serata? Ohibò)))

Anonimo ha detto...

Non c'è nulla da recensire, bastava ascoltare. La battaglia per la vita non si recensisce, si affronta e si combatte, cercando la forza dentro di noi e perchè no, anche alla presentazione di un libro.
Mi è piaciuta la cosa delle 55 vasche... è la parte più importante. Ciascuno a modo suo ma le 55 vasche bisogna farle, altra possibilità non c'è.

PS
Resta il fatto di un teatro senza audio, un impiantino sarebbe costato meno del mio apparecchio acustico, o delle luci a palla sul palco. Troppo difficile pensare che qualcuno magari non ha l'udito perfetto, meglio affidarsi al buon cuore dell'acustica. Ah.. le barriere architettoniche sono ancora lì.. Per andare a teatro bisogna avere buone orecchie e buone gambe... Ci vuole un fisico bestiale...
O.M.

Marinella ha detto...

Veramente si parlava di un libro, ma a parte ciò, signor Omassi/Rifiutini, lei non mi sembra in così cattivo stato come vuol far credere. Ed è sceso allegramente con le sue gambe, senza rendersi conto che le persone con problemi di deambulazione (un mio amico aveva appena avuto un intervento a una gamba) sono tranquillamente andate verso il ballatoio (dove c'è il bagno, che tra l'altro era sporco e l'ho pulito io))), lo hanno percorso e hanno preso l'ascensore. Ah l'astio fa brutti scherzi, mi dispiace che non gliene vada mai bene non dico una, ma nemmeno mezza.

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè dovrei avere astio, ma forse lei ne vedrà qualche motivo. Riguardo al cattivo stato o meno.. di solito non vado in giro con i certificati medici appesi al collo. Anzi, questa sua frase, considerato che sono andato apposta per l'argomento della serata, è davvero di cattivo gusto, nei miei riguardi anche offensiva, lei sa come sto? Io forse non ne prendo mezza, ma lei stavolta fa una figura meschina. Si informi prima di commentare come stanno gli altri. Il mio numero lo trova sull'elenco.
M.O.

Marinella ha detto...

Caro Mauro, io di figure meschine ne faccio tante, non solo adesso. Ma lei è troppo giù, troppo maldisposto, non vede un piccolo sorriso. Si tiri su, faccia la sua versione delle 55 vasche come le piace di più, trovi in sé le ragioni per guardare il mondo e anche me con almeno un occhio sardonico. Lasci perdere l'ascensore, e guardi a recuperare un po' di buonumore che fa bene alla salute. Dai dai su forza e coraggio.