lunedì 7 settembre 2009

8 settembre. Per i Nove Martiri della stazione

Viviamo un tempo, nella nostra Italia, nel quale i ragazzini si accoltellano per rubarsi il cellulare, o fanno gruppo per violentare le compagne di scuola.
Viviamo un tempo nel quale gli eroi delle folle sono una escort che ha fatto compagnia per una notte al Presidente del Consiglio, Patrizia D'Addario, o il fotografo violento e spacciatore di banconote false, Fabrizio Corona.
La banalità ci sovrasta e ci inquina. Ci abitua. In questo clima, la tragica uccisione, 65 anni fa, di nove Crescentinesi che ricordiamo con affetto e con onore, ci riporta alla banalità del male, che ha cambiato geografie e storie. La nostra storia, la storia dell'Italia.
Il sistema politico della democrazia, come lo abbiamo conosciuto, sta cambiando. Cambia con l'aiuto del dominio dei mezzi di comunicazione di massa, che riducono il valore delle strutture istituzionali, attraverso le quali la democrazia offriva la propria identità e dava a noi cittadini un ancoraggio per le aspettative di futuro. Oggi, sempre più, è la coscienza individuale che si trova a manifestare da sola, in solitudine, la propria capacità di scelta.
Quei ragazzi e quegli uomini ammazzati nella piazza della Stazione 65 anni fa, erano ragazzi e uomini che - nello spappolamento di un tempo e di un regime - ritrovavano la loro propria identità, liberati dal dovere del conformismo ufficiale.
Nulla oggi è come ieri, ma molto oggi potrebbe riprodurre quel ieri. Sta alla nostra coscienza individuale reagire.
Per questo siamo andati in corteo, domenica mattina 6 settembre, alla stazione. Non per celebrare un rito, ma per testimoniare la volontà e la consapevolezza di uomini e donne che vogliono restare consapevolmente liberi, nella libertà del proprio pensiero.
Qualunque esso sia.

10 commenti:

Andrea 82 ha detto...

Oggi come ieri la storia si ripete, in forme diverse.. occorre sempre lottare ma questa volta per non far uccidere i valori di libertà e di giustizia per i quali 9 nostri concittadini sono morti 65 anni fa. L'assassino oggi esce dalla tv e dai giornali invece che dal carro armato, ed esce per ucciderci la mente allo scopo di fare tutto ciò che vuole, non permettiamo che ciò accada.

mauro novo ha detto...

bellissimo questo post, non voglio nemmeno commentarlo con mkie parole, perchè non c'è una mezza virgola su cui non sia d'accordo

mauro novo

Anonimo ha detto...

Scusate se irrompo in questo post ma sono nuova del sito e non mi so orientare.Io non capisco.In consiglio il sindaco ha fatto un bel cappello,ottima premessa,il sig.Sellaro un intervento un tantino sopra le righe (è il suo stile!)ma accorato,Il Sig.Allegranza ha trasmesso tutta la sua indignazione e poi....Che delusione!!!!ma cos'è successo?nella pausa vi siete divisi le mazzette???eravate così coinvolgenti che quasi ci credevo....

Marinella ha detto...

Nuova del sito ma già anonima, cara Anonima: ha imparato subito!! Dunque non ci siamo spartiti il malloppo dell'ing.Boltri, nell'intervallo, ma ci siamo riconfermati l'un l'altro che avevamo preso ogni tipo di informazioni, e potevamo far passare quel Pecr.
Noi dobbiamo far rispettare questo piano regolatore, votato e vigente. E guardare avanti, a preservare quell'area, a non far costruire le palafitte come dico io: facendo delle modifiche al Piano, non appena avremo quattrini che ora non ci sono.

Anonimo ha detto...

"8 settembre" bella festa e commovente, come sempre, purtroppo molti politici crescentinesi si ricordano di parteciparvi "solo" quando sono in carica.(Vale per tutti!!)
Le parole possono essere toccanti ma i fatti valgono di più.

PANDORA

Anonimo ha detto...

Le "perplessità" dell'anonima hanno un certo senso, a parte l'infelice allusione alle mazzette.
Quello che vorrei far presente alla signora Sindaca è l'incredibile passaggio dove si parla di "dichiarazione liberatoria". Ma è una cosa inconcepibile, se succede qualcosa a suo parere quella dichiarazione "libera" l'amministrazione dalle responsabilità? Io credo che per un giudice sia carta straccia. Se viene dato il permesso per costruire significa che il luogo è "assolutamente sicuro", altrimenti non si fa niente.
E poi, vale solo per quell'area l'autocertificazione liberatoria? E perchè? E per le altre aree? Sono più sicure?
Per me vi siete messi in una situazione difficile.
Ha ricordato bene Sellaro il 1924, l'acqua allora era molto più alta di 50 cm in piazza.
Un osservatore.

Anonimo ha detto...

Gentilissima Dottoressa Venegoni,ma se eravate già sicuri del fatto che non ci fossero pericoli nel costruire in quella zona che senso aveva la sua premessa? Io se non sono convinta di qualcosa cerco di approfondire...mi è sembrato il giochetto "ad San Damian ca tira la preia e a scund la man".Vorrei dire all'anonimo che la liberatoria non è stata intesa correttemente,se vuole collegarsi al sito di Crescentino Ricomincia troverà un
chiarimento.Distinti saluti

Anonimo ha detto...

Gentile Pandora, osservazione giusta la sua. Tante belle parole quando si è in carica poi il nulla. Io ho visto solo la consigliera comunale Magda Tasso e la consigliera provinciale Vicky Paci.

trasparenza ha detto...

anonimo si metta degli occhiali belli forti perchè vi erano anche sindaca, gallo, malara, ratto, casa e qualc'un altro

Anonimo ha detto...

gentile trasparenza, intanto sono anonima e mi chiamo Francesca, Mi pare che Pandora volesse alludere agli amministratori non più in carica e non agli attuali.