venerdì 19 dicembre 2008

Un Natale sotto tono


Per gli italiani si preannuncia un Natale sotto tono o, meglio, all'insegna della preoccupazione, secondo il sondaggio Confesercenti - Swg . Sono in aumento coloro che prevedono un Natale austero (dal 14 al 16%) e difficile (dal 13 al 21%). Calo il numero di coloro che lo considerano come una occasione di speranza (dal 53 al 44%) o si dimezza la percentuale di chi lo considera gaudente (dal 12 al 6%). Di conseguenza sono meno gli italiani che se lo aspettano migliore (dal 24 al 21%), o uguale (dal 57 al 50%) mentre cresce di 10 punti il numero di quelli che temono un peggioramento (dal 19 al 29%).
Le tredicesime ammonteranno a 37 miliardi e 877 milioni di euro e, di queste, quasi 17 milioni andranno spese in acquisti che risultano però in forte calo rispetto al 2007. Salgono le quote destinate al pagamento dei conti in sospeso e per i mutui.
A spendere di più in acquisti resta un 4% mentre il 65% è convinto che spenderà meno.
Nel vocabolario del Natale entra dunque la parola crisi. A condizionare i comportamenti degli italiani non sono solo i pezzi: un italiano su cinque pensa che peggiorerà la situazione economica familiare, uno su dieci è preoccupato per il suo futuro del suo lavoro.
Ma dove andranno le tredicesime impiegate nelle spese natalizie? Ancora una volta a guidare la classsifica sono le spese correnti per casa e famiglia, subito dopo ecco la voce “risparmio”, seguita da quelle non meno impegnative dei “conti in sospeso”. Solo dopo spunta il capitolo”regali” e quello “mutui”. In testa troviamo l'abbigliamento (43% delle riposte), poi cibo e vino (un altro 26%), i libri (17%) che soffiano il terzo posto ai giocattoli (16%). C'è un 9% che pensa ai viaggi, mentre non pare annata per i gioielli confinati al 2%.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

La gente è stufa di essere presa per il culo e presto si sveglierà dal sonno in cui è caduta ascoltando le favole della nostra classe dirigente. Pino

Anonimo ha detto...

Bisognerebbe chiedere ai dipendenti dell'italcardano in cassa integrazione che bel Natale passeranno. Un dipendente

Anonimo ha detto...

Il Natale è una cosa semplice.
Ma a noi non piacciono le cose semplici.
Allora l’abbiamo complicato.
L’abbiamo reso così complicato che adesso non sappiamo nemmeno più cos’è.

Anonimo ha detto...

La politica in questo periodo mi sembra inesistente. La globalizzazione ci ha portato in questa situazione. Un paese come l'Italia in questo periodo sembra non avere una strategia per ucire dalla crisi. Fabio