sabato 6 marzo 2010

Donne in cerca di guai, donne che non li cercano...


Saremo una cinquantina, domenica sera al Polivalente detto Palamadur, a cenare per festeggiare quel poco che c'è da festeggiare in tempi di veline, violenze e sopraffazioni su tanti livelli, alla vigilia della Festa della Donna.
"Donne in cerca di guai", abbiamo voluto chiamare la serata pensando a tutte quelle donne che ogni giorno si danno da fare nel loro quotidiano, sempre più impegnativo anche perché noi ragazze (vecchie e giovani) non perdiamo ormai più il vizio di misurarci con la realtà a tutti i livelli. Dunque sindache e candidate, badanti, casalinghe, imprenditrici, operaie, artigiane e insomma tutte coloro che vorranno esserci. Con una cena giallo mimosa, e un po' di musica.
Non vengono respinti i maschietti. Chi volesse ancora prenotarsi, si rivolga alla Pro Loco.
Ma mi piace allegarvi qui anche un programma di conferenze all'Università di Torino, che mi ha mandato la mia carissima amica scrittrice e storica Anna Bravo. Un programma dove i temi scandagliano drammaticità, e risvolti del vivere delle donne nella storia.
State bene, Marinella
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Amnesty International con l'Università di Torino presentano: i lunedì dei diritti umani.
Rettorato via Verdi 8, ore 16.
8 marzo
Le donne nei conflitti: Stupri di guerra.
Con Anna Bravo, Marcello Flores, Marco Di Giovanni, Laura Renzi.
16 marzo
Genere e povertà: il lavoro invisibile delle donne.
Con Silvia Giletti Benso, Maria Laura Di Tommaso, Bruna Sironi, Angela Vitale Negrin.
22 marzo
Donne e globalizzazione: le migrazioni al femminile
Con Franca Balsamo, Cristina Molfetta, Cristiana Cavagna.
29 marzo
Violenza sulle donne: la risposta legislativa.
Con Elisabetta Palici di Suni, Michaela Arcari, Laura Onofri, Christine Weise presidente di Amnesty Italia.



14 commenti:

Serena ha detto...

Cara Marinella, desidero ringraziarLa per questi post che nelle scorse settimane ci hanno tenuti informati con l'equilibrio di un quotidiano di informazione sulle vicende della Provincia, e poi con le sue notizie sulle cose di casa nostra! E brava per avere aperto la strada dei blog a Crescentino, sono fiera che lo abbia fatto una donna.

Anonimo ha detto...

Viva le donne

No Mimosa ha detto...

Sono contraria a festeggiare l'8 marzo. Mi sembra un contentino che questa società maschilista offre alle donne, ritornate con Berlusconi gli oggetti di 40 anni fa, da usare con la loro bellezza per far da vetrina ai politici maschi e raccogliere voti dai rimbambiti.

Anonimo ha detto...

a tutti gli amici del blog...
da 7 (sette) giorni su Crescentino Ricomincia non escono articoli e/o commenti..
forse sono caduti in letargo oppure non hanno argomenti da contestare ??
gradito riscontro.
un cittadino

Anonimo ha detto...

Che serata carina Marinella al Polivalente! E che belli i suoi brindisi, mi è piaciuto quello alla Luigina del negozio e quello alla signora Alesina.
Io c'ero

mauro novo ha detto...

ma scusa cittadino, invece di chiedere ad amare crescentino il motivo per cui crescentino ricomincia non posta nulla, perchè non lo chiede a Gian Maria Mosca postando un commento sul blog?
poi non potete sempre pretendere che i blogs vengano aggiornati di continuo.....pensate che se io non aggiorno almeno una volta al di qualcuno pensa che abbia chiuso!!! e a molti farebbe piacere.
mauro novo

laura R. ha detto...

E' stata una bella serata, lo STAFF della PRO LOCO, è stato bravo.
Noi donne sia parte attiva di questa società!
BRAVE!!!

Saint-Just ha detto...

"Noi donne sia parte attiva di questa società!"

Bisogna solo capire se questo attivismo è positivo o negativo....

Ma oggi voglio essere buono con tutte le commentatrici, quindi offro una mimosa virtuale con tanti auguri a tutte le donne del Mondo.

Saint-Just

Anonimo ha detto...

Cittadino, molto meglio come si fa qui vero? Che dal giorno 11 febbraio non si fa altro che fare copia e incolla dal sito de "La Stampa" no?

Ma per favore. Ma non ha nient'altro da fare vero? Che so, lavorare, farsi un hobby, del bricolage, o puntocroce. Provi col puntocroce magari le piace.

Un altro cittadino.

marinella venegoni ha detto...

Caro Altro Cittadino, lei si faccia i blog suoi che io mi faccio i miei.

Anonimo ha detto...

Ma vede Signora Sindaca, perchè se la deve prendere? Io non ce l'ho con lei. Però scusi, com'è possibile che in un post che parla di donne qualcuno faccia dell'ironia sui contenuti di un blog, quando, ultimamente, anche su questo non è che si abbondi di contenuti originali? Io non critico la sua scelta di riprendere gli articoli del giornale per quale lavora per raccontare la vicenda Masoero, però converrà con me che non era consuetudine di questo blog fare un mese di fila di copia e incolla senza un intervento di pugno. Poi vede, io ce l'ho con tutti questi qua che si firmano "un cittadino", "un ossevatore", "un pittore", "un falegname", "un piastrellista" che fanno finta di essere dei disinteressati lettori quando invece hanno il solo scopo di alimentare la polemica (e sono pronto a scommettere che alla fine si tratta di massimo due persone). Questo mi da in testa. Molto più onerevoli i commenti di quei lettori che hanno applaudito alla "collaborazione" tra il blog di Mosca e il fratello di questo blog (quello del PD) sul tema nucleare. Quello è uno spirito costruttivo, questo di questi "cittadini" è distruttivo. Non ce l'ho con lei si fidi, ce l'ho con qualcuno dei suoi lettori.
Ossequi

(sempre l'altro cittadino)

PS: perdonate se sono uscito fuori tema, è ovvio che questo post era dedicato alle donne e alla loro festa...

marinella venegoni ha detto...

Gentile Altro Cittadino (e probabile Consigliere Mosca), comprendo le ragioni che Lei espone e ne prendo atto. L'unica cosa che mi interessa spiegare sono le scelte di questo blog.
Ho deciso di seguire il più possibile l'intera vicenda Masoero, molto significativa per questa nostra zona dove raramente qualcuno è stato beccato con le mani nella marmellata: ma non occupandomi io direttamente, come giornalista, della faccenda, ed essendo pure sindaca, ho pensato di farlo con le cronache de La Stampa, il mio giornale sì, però - malgrado sia "mio" - ugualmente dotato di autorevolezza e valenti colleghi.
Io penso che chi ha letto qui i resoconti (persone che per lo più purtroppo non acquistano giornali) abbia così potuto avere una informazione puntuale sulla vicenda.
I contatti paiono darmi ragione: e in quanto ai miei "clienti scriventi" essi sono diventati così rari, che mi pare si passi di qui per la sola lettura. Poi in "politica" (parola grossa per Crescentino) bisogna abituarsi a sopportare, per non farsi venire l'infarto.....e i blog talvolta picchiano, come vede...
Cordialità

Anonimo ha detto...

Sulla mia identità è fuori strada Signora Sindaca. Ripeto, non ce l'avevo con lei, nè con il suo giornale. Solo con uno dei suoi lettori. Tutto qua.
Mi stia bene.

L'altro cittadino

marinella venegoni ha detto...

Gentile Altro. Allora, pardon: a lei, e al Consigliere Mosca