giovedì 8 gennaio 2009

Ciao Fabrizio!


Dieci anni fa moriva Fabrizio De André. Un piccolo ricordo della mia esperienza di sindaca: pensai di intitolargli l'Auditorium che si stava completando alle scuole medie. Era appena scomparso, Fabrizio, io ero agli ultimi mesi di mandato. Telefonai a Dori Ghezzi, le spiegai la mia idea, lei mi ringraziò, disse che era molto contenta e che sarebbe venuta all'inaugurazione.
C'era una delibera pronta, ma non si fece in tempo. Il sindaco attuale che mi subentrò era un altro Fabrizio (Greppi) ma cambiò la titolazione, dedicando l'Auditorium alla gloria locale (e nazionale) degli Anni Cinquanta, Cinico Angelini, cui era già stata intitolata una via.
Ancora oggi mi spiace che non ci sia a Crescentino l'Auditorium De André. Conoscevo bene Fabrizio, eravamo amici per quanto possono esserlo un artista e un critico. Un giorno vi racconterò qui un episodio di quando gli parlai di Crescentino, durante il tour di "Anime Salve", mentre già ero sindaca.
Era una persona speciale. Tormentato, travagliato, sempre indeciso sul proprio talento. Soffriva, si consumava nell'invenzione poetica. Sempre alla ricerca di una visione sghemba della realtà, che tagliasse fuori immagini consolidate per guardare all'umanità minore, la più sofferente, la meno osservata, la più reietta. Era un artista vero. Ciao Fabrizio, ti voglio bene.

Marinella Venegoni

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarebbe stata una bellissima cosa, un omaggio ad un artista straordinario. paolo

Anonimo ha detto...

Fiabe di un tempo lontano in cui draghi e fate vivevano in pace.un saluto alla grande Marinella. Gianni

Anonimo ha detto...

"avete votato ancora la sicurezza la disciplina, penasando che fosse un gioco che sarebbe durato poco.... anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti!" la bellisima canzone del maggio... speriamo sia d buon auspicio x giugnoo

Anonimo ha detto...

speriamo davvero che lo sia. è veramente ora di girare pagina con questo modo di amministrare il bene pubblico...

Anonimo ha detto...

Il più grande artista italiano

Anonimo ha detto...

Un poeta innovatore. persone così non nascono tutti i giorni. Ciao Fabrizio - Claudio

Anonimo ha detto...

L' 11 gennaio 1999 è una delle date più tristi della musica italiana: a Milano moriva per un tumore Fabrizio De André, l'artista che più di ogni altro nel nostro Paese ha dato al termine di cantautore un significato universale.
La sua eredità artistica è incalcolabile e va ben al di là dell'influenza sui suoi contemporanei e sulle generazioni successive alla sua: Faber, il soprannome usato dai suoi amici più cari, anche a dispetto della sua personalità schiva, è stato un maitre a penser, un personaggio che ha cambiato il modo di fare musica in Italia pur tenendosi lontano dalla tv, dalle più grandi manifestazioni musical-popolari, incidendo relativamente poco ed esibendosi in pubblico con proverbiale parsimonia.

Anonimo ha detto...

Sono cresciuto con la musica del grande De Andrè....un musicista...un poeta..

Anonimo ha detto...

Ieri mia figlia, che frequenta la 5 elementare a crescentino, mi ha detto, con mia enorme gioia, che la maestra gli ha fatto scrivere e impareranno a cantare la canzone del grande Fabrizio De Andrè "girotondo".
Per fortuna, almeno nella scuola di Crescentino, c'è qualche docente che apprezza il grande Fabrizio (De Andrè) e soprattutto i valori che ci ha saputo trasmettere.
Grazie e ciao